domenica, 11 Aprile 2021

Alitalia, il rapporto deve arrivare a Bruxelles entro mercoledì

Si auspica soluzione positiva, ma senza aiuti di Stato

A Bruxelles, Alitalia ed il governo italiano continuano a trovare un atteggiamento di rigoristica osservanza delle regole europee che proibiscono gli
aiuti pubblici alle compagnie aeree in difficoltà. E’ emerso ancora una volta ieri da dichiarazioni del portavoce della Commissaria europea ai Trasporti Loyola de Palacio che, pur distensive nella forma, hanno ribadito che Bruxelles non transige sul fronte degli aiuti di stato: anzi vuole essere informata degli ultimi sviluppi entro mercoledì e non vuole nemmeno immaginare un piccolo ritardo nelle comunicazioni, anche se la mancanza di un accordo politico o di pace sociale dovesse far slittare ancora il varo del decreto sui requisiti per il comparto aereo. ”Speriamo che si trovi la migliore soluzione per risolvere i
gravi problemi attuali”, ha detto il portavoce Gilles Gantelet dando per scontato che per Bruxelles la ”soluzione migliore” è quella priva di aiuti di stato. ”Non abbiamo dubbi che un grande paese come l’Italia risponderà nei tempi previsti”, ha detto ancora parlando della rapidità con cui Roma dovrà fare rapporto sull’andamento del caso Alitalia: il termine ultimo per l’arrivo a Bruxelles delle informazioni richieste una decina di giorni fa è mercoledì prossimo. Al momento, ha aggiunto, non è arrivato nulla e in assenza di una risposta la commissione ”potrebbe emettere un’ingiunzione” a rispondere.
Fonti della Commissione continuano ad ammettere che il governo può ben limitarsi a rispondere che non è stato deciso nulla alla lettera di cui si è avuto notizia una settimana fa. Ad attendersi rigore da parte di Bruxelles sono soprattutto concorrenti di Alitalia, come Lufthansa e British Airways che
hanno dalla loro norme Ue abbastanza rigide e ispirate fra l’altro al principio del ”one time, last time”: insomma, un aiuto e basta come quello che dal 1991 hanno già ricevuto Sabena (poi fallita lo stesso), Iberia, Aer Lingus, Tap, Air
France, Olympic Airways e appunto Alitalia attraverso la travagliata ricapitalizzazione del 1997.

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