lunedì, 25 Gennaio 2021

Alitalia, il Sult resta sul piede di guerra

“I Sindacati hanno firmato un accordo punitivo mentre Cimoli guadagna 190 mila euro al mese”

L’accordo firmato da Alitalia e
sindacati sui 65 milioni di risparmi da inserire nel nuovo piano
industriale della compagnia e’ un accordo ”punitivo per i
lavoratori, inutile ai conti economici, poco credibile ai
soggetti interessati alla ricapitalizzazione e alla erogazione
del prestito-ponte”. Lo sostiene il Sult che invita quindi i
dipendenti della compagnia a partecipare allo sciopero generale
dei trasporti indetto per il 21 ottobre.
Il sindacato maggioritario tra gli assistenti di volo afferma
inoltre di non aver firmato l’accordo sia perche’ e’ stato
”sospeso nei suoi diritti di rappresentanza proprio
dall’attuale gruppo dirigente di Alitalia” sia perche’,
continua l’organizzazione,”non avrebbe mai firmato alcun
accordo con un management che non conosce neanche l’attuale
prezzo del petrolio”.
Il sindacato autonomo punta anche il dito contro le sigle che,
al contrario, l’accordo con l’azienda l’hanno firmato:
”organizzazioni sindacali che, invece di rappresentare gli
interessi dei lavoratori presso l’azienda, si trasformano in
rappresentati dell’azienda presso i lavoratori, commettono gli
errori dei dilettanti allo sbaraglio”.
”Adesso che l’ing. Cimoli crede di presentarsi domani davanti
al cda di Alitalia con una asso nella manica, perche’ alcune
sigle sindacali hanno favorito lui e non l’azienda, e’ bene –
afferma il Sult in una nota – fare i conti con la realta’ del
trasporto aereo in Europa: Alitalia perde tanto, piu’ di quanto
gli altri in Europa guadagnano. Pero’, l’ad di Alitalia, da
solo, guadagna tanto, tre volte di piu’ dei suoi colleghi
europei”, dice il Sult citando le cifre del bilancio 2004 che
riportano come compenso per l’amministratore, da maggio a
dicembre, una cifra superiore a 1,5 milioni di euro, oltre 190
mila euro al mese. ”Considerando che i dipendenti Alitalia
guadagnano meno dei dipendenti delle compagnie aeree europee,
che senso ha siglare accordi che penalizzano ancora il costo del
lavoro?”, si domanda il Sult che chiede invece un ”piano
industriale per Alitalia, il rilancio del trasporto aereo e il
rispetto dei diritti di rappresentanza sindacale”.
Il Sult chiede pertanto ai lavoratori di ”scendere in lotta
subito” e di aderire, il 21 ottobre, allo sciopero generale dei
lavoratori dei trasporti”.

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