lunedì, 2 Agosto 2021

Alitalia, la ricapitalizzazione non si può più rimandare

I conti nel 2005 migliorano, ma il pareggio entro l’anno resta un utopia

Alitalia certifica la perdita di 812 milioni di euro nel 2004 che necessita, ”quanto prima possibile” dell’avvio dell’annunciata ricapitalizzazione.
Sui conti dello scorso anno, infatti, pesano gli oneri del piano di ristrutturazione, lo stesso che sta ora iniziando a dare i suoi frutti con risultati che, tuttavia, non consentiranno di raggiungere a fine 2005 il pareggio di bilancio. Per il 2005, il primo anno ”del biennio di risanamento”, le previsioni ”confermano, tramite un’ulteriore accelerazione
delle misure di efficientamento, il conseguimento di risultati economici sensibilmente piu’ positivi di quelli dell’anno precedente”. Questo miglioramento, tuttavia, non sara’ tale ”da consentire di agganciare il pareggio a livello di risultato netto” dice la compagnia precisando che, ”a cio’ contribuira’ in maniera significativa il consistente miglioramento atteso per la gestione industriale” come registrato dalla trimestrale approvata lo scorso 12 maggio. Se la perdita e’ stata di 812 milioni – 292 in piu’ del 2003 – il risultato prima delle componenti straordinarie e delle imposte e’ stato pero’ negativo per 469 milioni, migliore cioe’ di 46 milioni rispetto alla perdita di 515 milioni dello scorso anno. E nella nota diffusa dalla compagnia al termine del cda che approvato i conti 2004, Alitalia ricorda che la perdita
netta di 812 milioni include ”l’appostazione, per 343 milioni di euro degli oneri scaturiti dal nuovo piano industriale 2005-2008”. Tali oneri, per altro, erano gia’ stati appostati in bilancio nella prima semestrale dello scorso anno. Per il bilancio 2004, dice ancora la compagnia, ”le partite straordinarie nette relative hanno registrato un saldo negativo per 309 milioni di euro con un peggioramento di 334 milioni, principalmente imputabile all’appostazione di fondi per gli oneri di ristrutturazione”. L’esercizio 2004, commenta ancora la societa’, ”sotto il profilo dell’ andamento operativo e gestionale del Gruppo, e’ risultato contrassegnato da una prima fase di amplificazione del gia’ problematico profilo di deterioramento reddituale nei primi mesi dell’anno cui si e’ contrapposta una inversione di tendenza nella seconda parte dell’anno, in parallelo alla progressiva implementazione dei primi concreti interventi del
nuovo piano industriale 2005-2008”. Non migliora, invece, il dato sui flussi di traffico: nel corso del 2004 sono stati trasportati 22,2 milioni di passeggeri in leggero calo rispetto al 2003 (-1,4%). Cosi’ come non sono positivi i dati relativi al valore della produzione del gruppo, che e’ stato di 4.119 milioni (-6%), al risultato operativo consolidato, risultato negativo per 412 milioni (-28 milioni) e al flusso monetario, negativo per 426 milioni di euro. Alitalia ha anche diffuso la consueta nota mensile richiesta dalla Consob sull’andamento dell’indebitamento da cui risulta che la posizione finanziaria netta consolidata a fine aprile e’ rimasta sostanzialmente stabile a 1.829 milioni (-1,1%). Infine la compagnia ha annunciato che e’ stato concluso
il negoziato per il contratto con Fintecna per la cessione di Az Service.

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