martedì, 20 Aprile 2021

Alitalia, nessun rilievo tecnico da Bruxelles

E nel frattempo arriva dal Senato il sì definitivo agli ammortizzatori sociali

Il dossier Alitalia si potrebbe avviare sulla strada giusta per ottenere il via libera da parte di Bruxelles. E’ quanto emerge dalle dichiarazioni del presidente di Fintecna, Maurizio Prato, che fanno ipotizzare uno sblocco della partita Alitalia Service da parte di Bruxelles. Dalla Commissione Ue ”non è stato mosso alcun rilievo tecnico” all’operazione di acquisizione di Alitalia Service ha detto oggi Prato in occasione di un’audizione in Parlamento dove
ha sostenuto come, quello di Fintecna non sia ”un’intervento di tipo assistenziale”. Non solo. Il presidente di Fintecna ha indirettamente chiarito anche un altro punto su cui i tecnici della Commissione europea avevano storto il naso, quello della privatizzazione del complesso delle attività della compagnia. La ”presenza di Fintecna in Alitalia Service sarà legata alle
sue competenze, che sono quelle di razionalizzazione, ristrutturazione e ricollocamento sul mercato delle imprese. Dunque la nostra partecipazione non sarà di natura permanente” ha spiegato Prato preannunciando quindi una dismissione delle attività dal pubblico che a questo punto potrebbe avvenire,
presumibilmente, nell’arco del piano se non, addirittura, nel giro di un paio d’anni come chiesto da Bruxelles. ”Nel corso dell’audizione di venerdì scorso a Bruxelles – ha spiegato Prato – la Commissione non ha sollevato critiche particolari e ha detto che sostanzialmente l’operazione va bene, anche se Fintecna è al 100% dello Stato. L’importante è che vengano rispettate le logiche di mercato e le regole della concorrenza. Questo è il principio fondamentale. E la Commissione ha ritenuto l’operazione corrispondente a quelle che sono le competenze di Fintecna, vale a dire la razionalizzazione, ristrutturazione e ricollocamento di un’impresa sul mercato”. Dunque, ”nessun intervento di tipo
assistenziale” ha aggiunto Prato che ha anche ricordato lo stato della trattativa con Bruxelles e con Alitalia.”Al momento siamo alla lettera di intenti tra noi e Alitalia. Il presupposto per far partire l’operazione è infatti che ci sia il via libera della Commissione europea. Venerdì scorso – ha proseguito – siamo andati insieme ad Alitalia a Bruxelles e abbiamo fornito
alla Direzione trasporti della Commissione europea tutti i dati e i chiarimenti necessari. Ora si attende solo il giudizio della Commissione”. Che, dopo le rivelazioni del manager, potrebbe essere molto più morbido di quanto non si pensasse fino a qualche settimana fa. Non stupirebbe a questo che l’attesa apertura della procedura approfondita da parte della Commissione potrebbe addirittura saltare.
Intanto è arrivato dal Senato il sì definitivo al decreto sugli ammortizzatori sociali, che recepisce l’accordo per Alitalia con la concessione della cassa integrazione ai 3.700 dipendenti della compagnia di bandiera. Con le modifiche
introdotte dalla Camera e confermate da Palazzo Madama, i lavoratori non si vedranno togliere la cassa integrazione nel caso in cui rifiutino un lavoro di pubblica utilità. Inoltre sono salve le domande per il posticipo del pensionamento presentate dai lavoratori in Cassa integrazione fino alla data
di entrata in vigore della legge di conversione del decreto. Proprio sugli ammortizzatori sono riprese, da alcuni giorni, le trattative tra azienda e sindacati per la definizione delle modalità per l’individuazione dei dipendenti da avviare alla Cigs.

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