martedì, 7 Dicembre 2021

Alitalia, oggi Bruxelles promuove il Piano

La Commissione ha dato ragione al Governo italiano: non ci sono aiuti di Stato

Alitalia ce l’ha fatta. Come ampiamente previsto, la Commissione europea oggi dara’ il suo via libera condizionato al piano di ricapitalizzazione di Alitalia.
Gia’ da giorni tutto e’ pronto per il si’ che viene previsto verra’ dato senza alcun dibattito in seno al collegio di commissari Ue. La preparazione interna del documento ha portato ad una soluzione che vincola il via libera al rispetto di alcune condizioni da parte del governo e delle banche garanti
dell’operazione.
Bruxelles ha in sostanza fatto propria la tesi sostenuta fin dall’inizio dal
governo italiano che la ricapitalizzazione di Az Fly e l’investimento di Fintecna in Az Servizi non costituiscono aiuti di Stato illegittimi, dal momento che l’intervento pubblico si svolge nel pieno rispetto del cosiddetto ”principio dell’investitore privato”, quello che garantisce che il denaro
pubblico venga investito senza favoritismi.
Bruxelles ha comunque messo quattro paletti. Il primo è che Deutsche Bank si impegni ”formalmente e senza riserve a garantire il buon esito dell’operazione”. La seconda che il governo italiano assicuri che intende partecipare ”nel pieno e incondizionato rispetto delle stesse condizioni e degli stessi prezzi” che Deutsche Bank e gli operatori privati saranno chiamati a rispettare. La terza clausola e’ quella di non ritorno, e prevede che non ci
sia nessuna possibilita’ per le banche di recedere dai loro obblighi se l’offerta di ricapitalizzazione non riscontrera’ un numero sufficiente di sottoscrizioni. L’ultima condizione riguarda piu’ specificamente l’investimento di 216 milioni di euro della societa’ pubblica Fintecna nella societa’ Az Servizi e, in particolare, la possibilita’ che le plusvalenze superiori al 25% possano essere girate ad Az Fly. Questo meccanismo potra’ essere applicato ”solo a patto che riguardi le plusvalenze superiori alla quota di riferimento del 25%, e solo al termine di tutte le cessioni previste” o, comunque, ”dopo il 31 dicembre 2008”.
Dopo il via libera di oggi, l’Italia avra’ due mesi di tempo per comunicare alla Commissione come intende conformarsi alle condizioni stabilite per poter dare il via libera al piano di ricapitalizzazione di Alitalia.

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