sabato, 15 Giugno 2024

Alitalia, oggi il Cda con conti e scioperi che pesano

Le hostess restano sul piede di guerra, mentre le perdite annue potrebbero toccare 850 Mln

Resta caldo il fronte dei trasporto aereo, con i sindacati che stringono il cerchio attorno ad Alitalia la quale, intanto, si appresta lunedi’ ad approvare i risultati dell’ultimo trimestre 2004, dopo le stime sulla perdita netta complessiva dell’anno che potrebbe aver raggiunto 850 milioni di euro.
Il Sult ha confermato il suo pacchetto di scioperi che prevede una intera giornata di fermo per il 21 febbraio. La data dello sciopero e’ stata ribadita anche dopo l’incontro che l’organizzazione sindacale ha avuto con la compagnia sulla vertenza assistenti di volo. Alitalia si sarebbe infatti dichiarata disponibile a trattare unicamente sul nodo dei trasferimenti di hostess e steward a Milano mentre il Sult intende affrontare la vertenza assistenti volo nel suo complesso. Ma l’offensiva degli assistenti di volo non arriva solo dal
Sult: anche le altre organizzazioni sindacali che, dopo l’intesa sul piano industriale con azienda e governo, conducono una trattativa a parte con Alitalia, sono sul piede di guerra e prefigurano una possibile deriva negativa della vertenza. Dopo la riunione con il Sult, oggi, si e’ infatti riaperto
anche il tavolo generale con Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt, Uglt e Anpav per la definizione delle norme contrattuali sull’impiego degli assistenti di volo e il nuovo sistema multibase con le operazioni da Milano Malpensa. Il confronto e’ ripreso sulla base di un documento presentato dal sindacato ”al 90% riconosciuto valido e coerente con le intese di palazzo Chigi anche dalla stessa azienda”. Sulla vertenza si riversa anche il nodo della gestione degli esuberi. Il fondo di sostegno al reddito che dovrebbe accompagnare la cassa integrazione per una parte dei 3.700 lavoratori in esubero, non riesce infatti ad essere costituito. Mancano i contributi necessari a farlo, perche’ le societa’ di gestione degli aeroporti, che devono contribuire al fondo senza poterne usufruire, sono restie a fare i versamenti. Il governo sta quindi studiando un modo per reperire questi contributi, dopo che l’Enac ha rigettato la proposta di destinare a questo scopo una quota delle tasse aeroportuali che gravano sul costo dei biglietti aerei. Il ritardo ha intanto spostato di un mese la data entro la quale sarebbero dovute partire le prime lettere di cassa integrazione, con un conseguente appesantimento del costo del lavoro. Con tutte questa carne al fuoco oggi i riunisce il Cda per il varo dell’ultima trimestrale del 2004. Nella riunione di fine gennaio del consiglio, comunque, il board della compagnia aveva analizzato il budget 2005 che mostrava risultati piu’ positivi di quelli del 2004 ed in linea con quelli prospettati dal piano industriale. Per il 2004, invece, il primo febbraio Alitalia stimava possibile una perdita netta complessiva di 850 milioni di euro, con un patrimonio netto sceso a 414 milioni. In quell’occasione, tuttavia, la compagnia aveva precisato che i dati emersi erano ancora stime non ”suffragate da elementi di natura contabile”. Oggi pomeriggio se ne saprà di più.

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