martedì, 26 Ottobre 2021

Alitalia, oggi il Cda più “caldo” della stagione

Esuberi, riduzioni di salario e trasferimenti sul tavolo di Cimoli & Co.

Non solo riduzioni del personale, ma
tagli salariali, blocco dell’anzianita’, riposizionamento a
Milano di Alitalia Express e cessione di attivita’ operative a
vettori alleati. Secondo indiscrezioni sindacali sarebbero
queste le linee di intervento sul piano industriale di Alitalia
che il Cda della Compagnia potrebbe esaminare oggi, in
occasione della riunione del board per esaminare la semestrale.
Un piano, che come preannunciato nei giorni scorsi potrebbe
prevedere altri 1500 tagli sul personale, ma che non trova
conferme ufficiali in azienda la quale si limita invece ad
affermare che ”qualsiasi proiezione del progetto industriale
verra’ comunicata tempestivamente al mercato una volta compiuti
gli approfondimenti necessari e previa deliberazione dei
competenti organi societari”.
Dichiarazioni, queste, che non tranquillizzano i sindacati
che respingono con fermezza nuovi interventi sul costo del
lavoro, che porterebbero – secondo il tam tam sindacale – a
riduzioni del 10% della busta paga e il blocco della 14/ma.
Domani, oltre all’appuntamento Cda, c’e’ quello tra sindacati ed
azienda che torneranno a confrontarsi per chiudere
definitivamente il capitolo degli interventi sul lavoro previsti
dall’accordo firmato con il governo. ”Noi siamo abituati a
mantenere i nostri impegni e quindi domani firmeremo l’accordo
ma non c’e’ spazio per altri interventi” chiarisce subito il
responsabile della Fit-Cisl, Claudio Genovesi secondo il quale
le indiscrezioni sui possibili interventi mostrerebbero
un’azienda che ”ricorre a pannicelli caldi mentre i problemi di
Alitalia sono quelli dell’alleanza che non puo’ piu’ essere
rinviata cosi’ come quelli di una scelta definitiva e chiara
sugli aeroporti italiani. E’ ora – aggiunge Genovesi – che
azionista e management decidano cosa vogliono fare”.
”Cimoli conferma l’attitudine a fare per Alitalia quello che
e’ stato fatto per le Ferrovie. Ma cosi’ mette la Compagnia su
un binario morto rispetto alla concorrenza e al mercato”,
afferma il coordinatore del Sult, Paolo Maras, secondo il quale
le indiscrezioni sull’aggiornamento del piano dimostrano ”che
l’aver tentato di mettere fuori partita il Sult non ha risolto i
problemi del piano ed e’ stato solo un pretesto per inasprire il
confronto”. Anche la Uil si dice contraria a fare ”ulteriori
sacrifici”. ”Domani chiuderemo il conto con Alitalia con il
quale e’ stato chiesto a tutti i dipendenti, dai piloti ai
lavoratori di terra, di fare di tutto e di piu’. E’ ora che
azienda e governo ci dicano loro come intendono salvare la
Compagnia perche’ noi i sacrifici non siamo piu’ in grado di
farne”, afferma il responsabile piloti della Uilt, Marco
Veneziani. Anche i piloti dell’Anpac si dicono perplessi delle
indiscrezioni circolate sull’aggiornamento del piano. ”I
sacrifici fatti come categoria sono pesantissimi ma sono quelli
che sono stati necessari a salvare Alitalia”, afferma il
portavoce dell’associazione dei piloti Nelson Ferrara.

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