domenica, 13 Giugno 2021

Alitalia, pre-intesa raggiunta sugli assistenti di volo

Trattativa chiusa senza Cgil e Sult, che giudicano l’accordo inaccettabile

Si chiude con una pre-intesa fra Alitalia e la maggior parte delle organizzazioni sindacali, ad esclusione del Sult (il più rappresentativo nel trasporto aereo) e della Filt Cgil, la trattativa sulla vertenza assistenti di volo. Che era nata dalla decisione dell’azienda di ridurre di una unità l’equipaggio di cabina nei voli nazionali (da 4 a 3 ) e internazionali (da 5 a 4) e che si è conclusa con altre soluzioni che, secondo l’azienda, ”consentono di realizzare gli stessi contenimenti di costo”. Le nuove soluzioni riguardano i settori di impiego e la base di Milano. Sul primo punto è prevista ”la modifica, in via sperimentale e nella prospettiva del prossimo rinnovo del contratto di categoria, dell’attuale assetto dei gruppi di abilitazione sugli aerei in cui vengono impiegati gli assistenti di volo. Tale intervento – spiega l’azienda – riducendo da 4 a 2 il numero dei gruppi di abilitazione, determina per Alitalia significativi elementi di recupero di produttività e di flessibilità nell’utilizzazione delle risorse”. Quanto alla base di Milano, la pre-intesa prevede ”l’introduzione, in via sperimentale, di un sistema di assegnazione temporanea a rotazione di assistenti di volo appartenenti alle qualifiche di Purser di primo e Purser di secondo”, cioè i capicabina. ”Tale soluzione – prosegue la nota – consentirà ad Alitalia di aumentare il livello di utilizzazione del personale, effettuando al tempo stesso in maniera più efficiente le attività di volo della compagnia originanti dallo scalo di Malpensa, con conseguente beneficio sul versante del dimensionamento degli organici”. Soddisfatta l’azienda, pur rammaricata del no di Sult e Filt
Cgil, e soddisfatti i sindacati che hanno siglato. Per il segretario nazionale dell’Ugl trasporto aereo, Roberto Panella, ”con questo protocollo si introducono delle significative migliorie per tutto il personale attraverso una riorganizzazione del lavoro”. Ora si attende una convocazione del governo ”entro tempi brevi – prosegue – per affrontare la questione del rilancio dell’intero comparto del trasporto aereo che necessita di interventi che non possono essere ulteriormente rimandati”. La pre-intesa è stata invece bocciata da Filt Cgil e Sult, che ha proclamato uno sciopero di 24 ore per il 7 luglio prossimo di tutti i lavoratori del trasporto aereo. Non legandolo però in particolare alla vertenza, ma ritenendo ”improponibile subordinare l’indispensabile avvio di un tavolo di confronto istituzionale per affrontare i problemi del trasporto aereo e dell’Alitalia, alla chiusura di una singola vertenza di una specifica categoria”. Per la Filt Cgil, quello con Alitalia è ”un accordo sbagliato, inaccettabile nel merito e nel metodo, che non risolve nulla, anzi, rischia di peggiorare la situazione”, ed è inoltre ”a favore dell’azienda”. Ora la lettera di condivisione dei sindacati e il documento
dell’azienda, assieme alla richiesta di avvio di un tavolo istituzionale alla presidenza del Consiglio, saranno trasmessi al ministero delle Infrastrutture, in particolare all’attenzione del viceministro dei Trasporti, Mario Tassone, che ha svolto ruolo di mediazione nella fase iniziale della trattativa.

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