domenica, 20 Settembre 2020

Alitalia, pressing di Bianchi su Cimoli

Il ministro: “Purtroppo non spetta a me licenziare il numero uno della compagnia”

Sabato a Palermo il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi è tornato all’attacco nei confronti del numero uno di Alitalia, Giancarlo Cimoli. “Negli ultimi dieci anni lo Stato ha speso per Alitalia cinque miliardi di euro: è una cifra colossale. Anche per questo motivo dobbiamo intervenire, e farlo in modo che torni a essere una compagnia di bandiera, come avviene in Francia e in Spagna. Lasciarla al mercato significherebbe frammentarla. Penso invece a possibili ingressi nella società, per esempio grandi tour operator”. Al partner asiatico proposto dal vicepremier Francesco Rutelli, il ministro affianca alleanze da ricercare “nei Paesi dell’Est e in quelli del Medioriente”. Per il ministro il salvataggio e il rilancio di Alitalia passano attraverso tre priorità: “il risanamento finanziario perché è ottimistico dire che il bilancio chiuderà come quello dello scorso anno; un nuovo piano industriale e un nuovo management”. Premettendo un “purtroppo”, Bianchi ha ribadito che la decisione sui vertici della società non spetta al ministro dei Trasporti, ma al ministero dell’Economia in quanto azionista. Il dossier sarà quindi sul tavolo di Tommaso Padoa-Schioppa al suo ritorno dal meeting del Fondo monetario internazionale a Singapore. Dal 3 agosto, quando il titolare del Tesoro confermò la “piena fiducia” a Cimoli, gli umori all’interno della maggioranza e del governo si sono incupiti, soprattutto dopo la presentazione dei risultati semestrali e il tonfo in Borsa. “L’azionista – ha detto ancora Bianchi – ha ritenuto di chiedere alla società di riformulare il piano industriale che dovrebbe essere presentato ai primi di ottobre; insomma, dobbiamo soffrire alcune settimane”. Ma, ha sottolineato, “ogni giorno che passa rischiamo di non avere più la compagnia”. Intanto, giovedì 28 settembre si svolgeranno le audizioni a Montecitorio del numero uno di Alitalia e dei vertici delle organizzazioni sindacali della compagnia in merito ai recenti sviluppi aziendali e all’annunciata presentazione del piano industriale richiesto dagli azionisti.

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