lunedì, 6 Dicembre 2021

Alitalia punta a crescere su tutto il network

Entro il 2006 +27% su lungo e medio raggio

Alitalia punta, nella fase di emergenza 2005-2006, ad aumentare l’attività sul lungo e medio raggio del 26,5%, mentre nei due anni di rilancio, 2007-2008,
intende arrivare sullo stesso network a quota 27,9%. Sono i dati illustrati ieri dall’azienda ai sindacati nell’ambito dell’analisi sulla ristrutturazione dell’area commerciale. Sul mercato domestico, avevano reso noto fonti sindacali, Alitalia vuole crescere dall’attuale 47% al 59% nel 2008, tornando allo stesso livello del 2000. Nei prossimi due anni, hanno spiegato oggi dirigenti della
compagnia, è previsto un aumento dell’attività del 15,9% sul lungo raggio e del 10,6% sul medio, mentre nel biennio successivo si passerà rispettivamente a +22,8% e a +5,1%. Fra il 2005 e il 2006 Alitalia prevede di ridurre la flotta dagli attuali 187 aeromobili in attività (27 sul lungo raggio di cui 4 MD11 diventeranno all cargo, e 153 sul medio raggio) a 180, poiché sei aerei andranno alla ex partecipata compagnia di charter Eurofly ed un altro di lungo raggio resterà a terra. La prevista ripresa della competitività fra il 2007 e il 2008 avverrà con un parco macchine ingrossato a 196 unità (34 per il lungo raggio, di cui 4 MD11 saranno sempre dedicati all’attività di cargo, e 162 sul medio raggio). L’aumento dell’attività, è stato ribadito, dovrebbe avvenire con la maggiore operatività degli aeromobili, e quindi con la maggiore produttività degli equipaggi e il recupero della clientela sugli hub di Fiumicino e Malpensa dove i passeggeri dovrebbero transitare, arrivando con aerei di altre compagnie italiane con cui Alitalia dovrebbe stringere accordi in code share, per proseguire il volo per destinazioni internazionali o intercontinentali su macchine Alitalia. A questo proposito, è stato osservato che occorre ridurre i tempi di transito, attualmente tra i 50 e i 55 minuti (a seconda del tipo di aereo) contro i 44 minuti di Klm. Ma i sindacati, si è appreso, hanno osservato che ci sono vari fattori che incidono su questo problema e dunque maggiori approfondimenti saranno necessari nei prossimi incontri. Nell’illustrare le linee guida del piano industriale 2005-2008 elaborato dal presidente e amministratore delegato di Alitalia, Giancarlo Cimoli, sempre a proposito dell’area commerciale (l’analisi su questo settore sarà conclusa lunedì prossimo con dettagli sul cargo), e’ stato spiegato che la
struttura delle vendite dovrebbe diventare più snella, con l’obiettivo di migliorare il servizio ai clienti, dando risposte tempestive e soddisfacenti. Inoltre, sarà realizzata una migliore sinergia fra la struttura che si occupa dei prezzi e quella che riceve le prenotazioni allo scopo di aumentare i ricavi. Per recuperare clientela, nel biennio dell’emergenza bisognerà quindi ridurre la burocrazia e aumentare l’efficienza, anche delle agenzie di viaggi. Anche il centro prenotazioni di Alitalia alla Magliana – è stato rilevato – deve essere rilanciato. In proposito i sindacati hanno chiesto la stabilizzazione dei contratti dei lavoratori stagionali (come avvenuto per quelli di Alitalia
Airport). Ma probabilmente questo argomento sarà affrontato in uno dei tavoli che si terranno alla ripresa del confronto. Dopo aver completato l’analisi dell’area commerciale lunedì prossimo, gli incontri fra azienda e sindacati riprenderanno il 23 agosto con l’insediamento dei tavoli contrattuali per il
personale navigante e di terra.

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