domenica, 17 Gennaio 2021

Alitalia, ripresa tre mesi dopo la fine della guerra

Cereti, potrà essere recuperata solo una parte del pregresso

Un’inversione di tendenza ci sarà, ma il settore aereo dovrà attendere almeno tre mesi dalla fine della guerra in Iraq per intravedere qualche spiraglio. Ne è convinto il presidente dell’ Alitalia, Fausto Cereti, secondo il quale tuttavia, l’effetto addizionale del conflitto non si potrà più recuperare interamente. ”Potrà essere recuperata solo una parte del pregresso – ha detto Cereti – la stasi di crescita è durata troppo a lungo, sono due anni che stiamo fermi”. Secondo il presidente della compagnia di bandiera, infatti, il mancato incremento di traffico e le perdite accumulate nei primi tre mesi del 2003 hanno portato ad un calo del 15% del settore rispetto alle aspettative delle compagnie. Impossibile fare previsioni, secondo Cereti, sull’ andamento dell’ anno in corso: ”Gli effetti della guerra sono commisurati alla sua durata. Gli scenari sono troppo incerti per fare previsioni. Ogni giorno verifichiamo le varie situazioni di volo”. Al momento Alitalia ha cancellato, fino al 13 aprile, quattro destinazioni del Medio Oriente, Amman, Beirut, Dubai, Damasco.

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