mercoledì, 23 Settembre 2020

Alitalia, sciopero in vista a dicembre

Le sigle che riuniscono gli assistenti di volo minacciano lo stop. Adesso tocca al Governo

Uniti contro Alitalia. Così dopo due anni di lotte intestine, le sette sigle sindacali di hostess e steward presenti nella compagnia aerea, Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl, Anpav, Avia e Sult, hanno deciso nella riunione di ieri un piano di azione comune se l’azienda non interromperà le violazioni del contratto e se non rispetterà gli impegni, di non proseguire con atti unilaterali, presi con il premier Romano Prodi e il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi. In particolare, i sindacati minacciano un sciopero nella prima metà di dicembre (prima della franchigia delle vacanze natalizie, che parte il 18 e si conclude dopo l’Epifania), e si dicono pronti a riunirsi in assemblee unitarie entro la prossima settimana. A questo punto solo il governo può scongiurare una situazione di aperto conflitto, facendosi garante degli impegni presi dall’Alitalia per garantire una pace sociale e riaprire il confronto con l’azienda. Per Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl, Anpav, Avia e Sult è necessario bloccare “il comportamento sconcertante e scorretto dell’Alitalia nei confronti del sindacato e dei lavoratori, ma anche delle istituzioni”.

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