sabato, 27 Febbraio 2021

Alitalia, scontro tra i Sindacati per lo sciopero del 28 novembre

L’Anpac mira alle problematiche previdenziali e non più al Piano

E’ scontro tra sindacati per lo sciopero dei dipendenti Alitalia contro il piano industriale dell’azienda. Sulla data del 28 novembre è infatti in corso una ‘battaglia’ tra le organizzazioni per aggiudicarsi il diritto alla ”finestra” di sciopero. La questione della priorità della convocazione è essenziale per rispettare le regole previste dalla legge sugli scioperi nei servizi pubblici, soprattutto dopo che l’Anpac, una delle organizzazioni firmatarie dello sciopero nazionale, ha comunicato agli altri sindacati l’intenzione di non voler più scioperare contro il piano industriale Alitalia, ma di voler utilizzare la data di sciopero autorizzata per il 28 novembre per questioni previdenziali inerenti la sola categoria dei piloti. La comunicazione da parte dell’Anpac della ”revoca dello sciopero proclamato per il giorno 28 novembre” e la conferma di una ”proclamazione di uno sciopero sul tema delle problematiche previdenziali” e’ stata data dall’organizzazione di rappresentanza dei piloti dando per assodato che il cosiddetto ‘slot’ del 28 fosse stato concesso dalla Commissione di Garanzia all’Anpac. Non sono dello stesso avviso, invece, le altre organizzazioni, che affermano di aver proclamato lo sciopero generale utilizzando la data del 28 novembre ‘prenotata’ dalla Up, l’altra organizzazione di rappresentanza dei piloti. La
comunicazione dello sciopero alla Commissione di Garanzia,
afferma infatti il responsabile della Filt Cgil, Roberto Scotti, ”è stata fatta contestualmente alla revoca da parte di Up sul diritto acquisito per il 28 novembre”. Lo spazio di sciopero del 28 novembre, quindi, non sarebbe disponibile da parte dell’Anpac ma dalle altre sigle che si sono sostituite ad Up. A questo punto spetta alla Commissione di Garanzia dirimere l’intricata questione, ma non è escluso che, a prescindere dalle decisioni che prenderà l’authority, le restanti 8 organizzazioni sindacali scelgano comunque di organizzare una qualche forma di protesta. La revoca da parte dell’Anpac dello sciopero contro il piano industriale dell’Alitalia, è stata intanto duramente criticata da Francesco D’Arrigo, responsabile nazionale della Fit Cisl
Piloti. ”E una decisione che appare francamente incomprensibile in un momento così delicato per il futuro dell’Alitalia e dell’intero trasporto aereo nazionale” afferma il sindacalista secondo il quale ”siamo di fronte ad una vera fase confusionale dell’Anpac, di fatto incapace di esprimere una linea politica coerente e di offrire una reale tutela ai lavoratori”. ”La gravità di questo disimpegno – sottolinea ancora D’Arrigo – dimostra che l’Anpac è ormai incapace di gestire una crisi grave che coinvolge tutti i lavoratori” i quali, continua d’Arrigo ”vogliono invece sapere dall’Anpac se condivide il piano industriale dell’Alitalia” invece di ”rifugiarsi nella
tutela di rendite di posizioni quando è in gioco il futuro di tutta la compagnia”. Il comandante D’Arrigo rievoca infine i tempi di Aquila Selvaggia e conclude: ”non e’ con le scelte corporative e le rappresentanze autonome che si costruiscono nuovi rapporti di lavoro nel mercato liberalizzato del trasporto aereo internazionale”.

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