martedì, 20 Aprile 2021

Alitalia, segnali positivi dal traffico intercontinentale

In attesa dell’Assemblea, confortano i dati di maggio (+10%)

Buone notizie dai voli intercontinentali per Alitalia, mentre è partito il conto alla rovescia per l’assemblea di venerdì 25 che dovrà dire l’ultima parola sul critico esercizio 2003 della compagnia. L’azionista è infatti chiamato dare il via libera al progetto di bilancio approvato dal consiglio di amministrazione non senza difficoltà, anche a causa dei dubbi avanzati dal revisore. Già a maggio il piano di sviluppo delle destinazioni ha prodotto un incremento dei proventi sull’intercontinentale del 10%. La crescita del traffico su queste rotte è stata dell’11,3%. L’aumento di maggio non è ancora stato sufficiente ad influire sui proventi generali, rimasti stabili, ma nuovi miglioramenti emergono anche dai dati di giugno e sempre sul lungo raggio. Dall’8 luglio, poi, ritorna la rotta su Nuova Delhi e poi la Roma-Boston. Da giungo è inoltre di nuovo operativa la rotta Roma-Toronto e già dall’avvio del nuovo orario estivo quella su Washington e il raddoppio sulla Roma-New York. In prospettiva c’è poi la Cina con il collegamento con Shangai. In questo contesto di rilancio dell’intercontinentale si inserisce la disponibilità dei piloti a lavorare con equipaggi ridotti (due o tre componenti invece di tre o quattro) e con maggiore elasticità di impiego sulle nuove tratte che saranno aperte. Un accordo per il recupero della produttività che dovrebbe seguire quello per l’estate la cui firma è attesa lunedì. I pochi giorni che separano dalla nuova assemblea, intanto, potrebbero essere utili al presidente ed amministratore delegato della compagnia per un chiarimento con la Commissione europea sui piani del governo e del management per rilanciare Alitalia. Dopo il rinvio della scorsa settimana, da lunedì Cimoli potrebbe volare a Bruxelles, forse con i ministri Tremonti o Lunardi, per un appuntamento con il commissario De Palacio. Al centro dei colloqui ci dovrebbe essere soprattutto il prestito ponte o meglio, la garanzia dello Stato sul prestito-ponte che le banche sarebbero già in grado di erogare, anche grazie alla regia di Mediobanca. I dubbi di Bruxelles su operazioni che rischiano di configurare casi di aiuto di stato, infatti, hanno tardato l’avvio del piano di risanamento che si poggia anche sulla ricapitalizzazione e sul prestito ponte per garantire la continuità aziendale. Proprio la mancanza di garanzie sulla possibilità di utilizzare questi due strumenti nell’ottica della continuazione delle attività, tra l’altro, è stata alla base del giudizio di ‘non opinion’ sul bilancio espresso dalla società di certificazione Deloitte and Touche in vista dell’assemblea. Giudizio su cui Alitalia spera di ottenere una revisione per luglio o non appena sarà pronto il piano industriale. L’assemblea non servirà, invece, a dare chiarimenti maggiori nè sul progetto di ricapitalizzazione nè sul prestito-ponte di oltre 400 milioni di euro richiesto da Giancarlo Cimoli per garantire l’attività dell’aviolinea in attesa degli effetti attesi dalla futura ristrutturazione. Il piano industriale, infatti, non arriverà prima della fine di luglio, forse addirittura a settembre. Per questo periodo il general manager della compagnia potrà invece contare sui risparmi attesi dagli accordi-ponte con le categorie di lavoratori e sui flussi di cassa garantiti dalla stagione estiva e rafforzati dalle nuove rotte introdotte con l’arrivo della bella stagione.

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