domenica, 7 Marzo 2021

Alitalia seguirà la “strada della solidarietà” anche per gli esuberi di terra

Il 31 maggio i primi dipendenti in mobilità

La strada della solidarieta’ potrebbe aprirsi per evitare la cassa integrazione anche ai dipendenti di terra dell’Alitalia. La soluzione proposta dai sindacati alla compagnia individua una cassa integrazione a rotazione per evitare la cig a zero ore sia per i dipendenti che maturerebbero i requisiti pensionistici, sia per i 319 lavoratori che al termine della cassa integrazione non avrebbero maturato l’accesso alla pensione. La proposta e’ stata fatta dalle organizzazioni sindacali e la compagnia starebbe valutandone la fattibilita’ in termini di gestione della produzione proprio in queste ore. Entro il 31 maggio, intanto, saranno posti in mobilita’ i dipendenti che, lavorando nei settori in cui sono stati individuati gli esuberi, matureranno i requisiti (finestra
compresa) entro gennaio 2006: sono circa 100 dipendenti che allo scadere del periodo di preavviso (8 mesi) avranno maturato di fatto i requisiti. Nell’arco di due anni dalla sottoscrizione dell’accordo e quindi a partire dal 1 giugno fino al 13 maggio 2007 Alitalia ha invece la possibilita’ di collocare in
mobilita’, procedendo a scaglioni, personale a cui complessivamente occorrono massimo 44 mesi (inclusi gli 8 di preavviso) per maturare i requisiti pensionistici (fino alla finestra) in base alla legge Maroni mentre e’ stata esclusa la successione di cassa integrazione piu’ mobilita’ per coloro che
maturerebbero i requisiti in 60 mesi. L’azienda ha anche escluso, al momento, l’inserimento nel numero di dipendenti da collocare in mobilita’ di quelle lavoratrici che avrebbero potuto usufruire, in base alla riforma Maroni, delle modalita’ di pensionamento previste dalla legge Dini (35 anni di contributi e 57 di eta’) ma rinunciando al sistema retributivo e accedendo al quello, ben piu’ penalizzante, del sistema contributivo.

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