giovedì, 4 Marzo 2021

Alitalia, settimana decisiva all’insegna dell’ottimismo

Sindacati disponibili a dare sbocco alla trattativa in vista del Cda del 20 settembre

Potrebbe essere vicina alla soluzione l’interminabile querelle Alitalia. Almeno per quanto riguarda l’accordo tra azienda e sindacati e il conseguente avvio del Piano di rilancio. L’agenda della settimana prevede per i sindacati un’accelerata sugli accordi di categoria, un tavolo con Cimoli per gli ultimi chiarimenti sul Piano industriale e un incontro con il Governo a Palazzo Chigi.
Il dato veramente positivo è che ieri tutti gli esponenti sindacali, da Epifani a Pezzotta e Angeletti, si sono detti disposti a dare sbocco alla tratativa con l’azienda. Dichiarazioni che hanno fatto letteralmente volare il titolo in Borsa a Piazza Affari. L’obiettivo, infatti, sarebbe quello di tentare un accordo al
più presto, possibilmente entro il fine settimana, con la speranza di portare l’intesa al consiglio di amministrazione della compagnia che si dovrebbe tenere il 20 settembre per l’avvio del piano industriale. I tavoli tecnici tra compagnia e categorie per cercare di arrivare all’intesa sui nuovi contratti richiesti dall’azienda e rilanciare la produttività del lavoro e diminuire i costi sono già ripartiti ieri sera. Un accordo sembra a portata di mano per i piloti: i sindacati stanno infatti mettendo a punto un’offerta a cui difficilmente la compagnia potrà dire di no. I comandanti sono infatti pronti a ridurre la quota fissa della busta paga e ad utilizzare i limiti di impiego
della Lufthansa: tetto massimo di 13,5-14 ore di lavoro (servizio e volo) per un massimo di 4.200 miglia con due soli piloti. Questo significherebbe, ad esempio, due soli piloti su tutti gli aerei che coprono le tratte nel Nord America (tranne Miami), e tre comandanti sulle altre. Per tutte le categorie, comunque, il mandato dei sindacati, è quello di tentare l’affondo nella trattativa mentre ci sarebbero stati dei contatti informali con l’azienda per convincerla a tagliare corto con i tatticismi e ad entrare nel vivo del negoziato. Su un punto, però, i Sindacati sono stati chiari: non accetteranno una holding con figli e figliastri, per cui la stessa dovrà controllare sia Alitalia fly che Alitalia service. Ci vuole un impegno del governo su questa questione e sulla gestione non traumatica degli esuberi. Per quanto riguarda la gestione degli esuberi, comunque, Bruxelles ha fatto sapere che l’ipotesi del ricollocamento
degli esuberi di Alitalia in enti pubblici ”non costituirebbe un aiuto di stato” – e non incontrerebbe dunque l’opposizione della Commissione europea – a condizione che l’azienda si incarichi di pagare ”tutti i costi relativi al licenziamento del personale”, ivi incluso il trattamento di fine rapporto
(Tfr).

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