lunedì, 6 Dicembre 2021

Alitalia, situazione sempre più drammatica

Con altri blocchi rimangono solo poche settimana di vita

Perdite a quota 200-250 milioni e liquidità dimezzata da 500 a 200 milioni in soli quattro mesi. Sono queste le cifre drammatiche delle difficoltà dell’Alitalia esaminate dal Consiglio di Amministrazione della compagnia in un giorno che, ancora una volta, non registra passi in avanti nel confronto con i sindacati. Nulla di fatto nell’ incontro a Palazzo Chigi, proseguito poi in sede tecnica e aggiornato a domani, mentre i leader di Cgil, Cisl e Uil riuniti altrove non hanno nascosto la propria preoccupazione: per loro i nodi al pettine arriveranno domani, una giornata che considerano comunque decisiva. ”La situazione è gravissima”, dicono anche fonti dell’ esecutivo. Sul tappeto il nodo dei posti a rischio: gli esuberi potrebbero salire rispetto all’ ipotesi finora circolata (1.100) e anche il numero di coloro destinati a ”partnership” (2.100); complessivamente potrebbero raggiungere 6.000 unità. L’aumento del numero delle fuoriuscite verrebbe dalla cessione del 40% di Alitalia airport (3.200 lavoratori), notizia data ieri da Alitalia al vertice con governo e sindacati a palazzo Chigi. L’ennesimo allarme sui conti è arrivato oggi dal consiglio di amministrazione che ha registrato la diminuzione della liquidità e l’ aumentare delle perdite nei primi quattro mesi dell’anno, conti appesantiti – dice l’ azienda – anche dal blocco dei voli provocato nello scorso fine settimana dalle proteste fuori dalle regole dei sindacati. Il board ha ”esaminato le gravissime conseguenze che l’eventuale protrarsi e reiterarsi di blocco dell’operativo avrebbero sulla posizione finanziaria” e ribadito ”la necessità di vedere attuate velocemente le misure del piano o alternative o integrative anche alla luce del tavolo” avviato oggi a Palazzo a Chigi. Dove l’azienda ha ribadito l’allarme davanti a governo e sindacati: ”se l’operativo torna alla normalità – in vista dell’estate quando è previsto un aumento del traffico e quindi degli incassi – Alitalia può sopravvivere qualche mese – hanno
affermato i vertici dell’azienda – Altrimenti, se proseguono i blocchi da parte dei sindacati, può durare solo qualche settimana”. E’ stato il presidente della compagnia, Giuseppe Bonomi, a mettere sul tavolo di palazzo Chigi l’ipotesi di quel ”piano più forte e rigoroso”, da lui stesso annunciato nei giorni scorsi, con un numero più alto di esuberi e di esternalizzazioni nel caso di mancata accettazione del piano industriale 2004-2006 da parte dei sindacati. L’allarme sulla situazione è venuta anche nel corso del vertice a palazzo Chigi dal governo: ”La situazione è gravissima e la trattativa è molto difficile” hanno detto fonti dell’esecutivo, pur ribadendo che ”il Governo sta facendo e farà tutto il possibile” per l’Alitalia, ”nell’ambito dei rigidi vincoli che ci impone l’Europa”. Il vice premier Gianfranco Fini ha assicurato che ”il governo è disponibile a fornire gli aiuti necessari ma in presenza di un piano ben preciso e forte”. ”Finchè si lavora c’è speranza”, ha aggiunto inoltre il ministro per le politiche comunitarie, Rocco Buttiglione. Un piano sul quale, al momento, secondo i sindacati, sembrano esserci solo due certezze: esuberi ed esternalizzazioni. Tanto è vero che sono i due argomenti che hanno tenuto banco nel vertice a tre a palazzo Chigi e sul quale il sindacato ha registrato ”confusione da parte dell’azienda ed irritazione da parte del governo”. Questo soprattutto perché, hanno riferito fonti sindacali, ”l’azienda non ha saputo fornire dati certi” mentre altri elementi risultano ancora poco chiari. Se finora l’azienda ha parlato di 1.100 esuberi e di 2.100 dipendenti di attività destinate a partnership, per risparmiare 193 milioni di euro (135 milioni dal recupero di produttività e flessibilità del personale e 58 dalle partnership) ieri i numeri sembrano cambiati. I sindacati hanno quindi avuto la percezione che l’azienda avesse omesso qualcosa che in parte è emerso ieri con la notizia della cessione di Alitalia airport. Il consiglio di amministrazione di Alitalia è stato riaggiornato a giovedì prossimo 6 maggio. Lo ha reso noto la compagnia sottolineando che ”la situazione di liquidità del gruppo ammonta tuttora a circa 200 milioni di euro”. Nel corso del cda ”sono state esaminate le gravissime conseguenze che l’eventuale protrarsi e reiterarsi di blocco dell’operativo avrebbero sulla posizione finanziaria”. Il consiglio ha ribadito ”la necessità di vedere attuate velocemente le misure del piano o alternative o integrative anche alla luce del tavolo” avviato ieri a Palazzo a Chigi.

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