venerdì, 3 Dicembre 2021

Alitalia: Sult, i fatti cominciano a darci ragione

Il Sindacato, che non ha firmato l’accordo, torna alla carica ora che si parla di nuovi esuberi

”I sacrifici dei lavoratori di
Alitalia sono stati vani: il piano di risanamento escogitato
Cimoli, era sbagliato. Chi non ha sbagliato e’ il Sult che sotto
al quel piano non ha voluto mettere la firma”.
Lo afferma in una nota l’organizzazione sindacale ricordando
che l’ ”errore” di Cimoli costa ” 300 milioni di euro, la
meta’ dei quali si pensa di recuperare mandando via altri 2 mila
dipendenti. In totale, l’Azienda pensa di poter fare a meno di
5.700 lavoratori”.
Oggi, prosegue il Sult, ”tutti possono vedere che quella e’
stata una scelta giusta. Un conto e’ fare i sacrifici, e li
abbiamo sottoscritti, un altro e’ vederli vanificare in un
business plan che non ha funzionato”.
Secondo il sindacato, inoltre cio’ svela ” il motivo
dell’attacco frontale contro il Sult: la sospensione dei diritti
sindacali e’ stato usato per dimostrare ai mercati che si
possono tagliare costi e personale, senza guardare in faccia a
nessuno. Insomma, Cimoli ha applicato le regole della ‘guerra
preventiva’ contro i lavoratori”.
”Le organizzazioni sindacali del trasporto aereo, che hanno
lasciato solo il Sult si trovano oggi di fronte a un bel
dilemma: devono trovare 5700 buoni motivi per spiegare ai loro
iscritti e a tutto il mondo del lavoro, come si fa a firmare un
piano fasullo, a bruciare in pochi mesi gli effetti economici
dei sacrifici sopportati dai lavoratori, a stare dalla parte di
chi cancella con un fax i diritti di rappresentanza sindacale,
con il risultato finale di dover subire altri tagli del
personale. Congratulazioni, un capolavoro di miopia, insipienza
e ambiguita’ che sta portando tutti al disastro” conclude il
Sult.

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