mercoledì, 23 Giugno 2021

Alitalia, traffico in calo nei primi tre mesi

Le compagnie si avviano a varare sostanziosi tagli

Alitalia ha registrato una flessione del 13% del traffico nei primi tre mesi del 2003, per effetto della guerra in Iraq. Lo riferiscono fonti aziendali. Secondo la Iata, le compagnie aeree si devono aspettare una caduta del traffico tra il 10 e il 20%, legata alla durata del conflitto. I maggiori vettori internazionali stanno attuando drastiche misure di emergenza: alla conseguenze della guerra in
Iraq, che secondo la Iata provocherà perdite per oltre 10 miliardi di dollari nel 2003, si aggiungono i tagli alle rotte asiatiche. Tutti i vettori stanno reagendo all’emergenza con tagli ai costi, mettendo in atto delle vere e proprie misure di guerra. L’intero settore del trasporto aereo, ricorda la Iata, ha accumulato perdite complessive per oltre 30 miliardi di dollari a partire dai fatti dell’11 settembre 2001. ”L’attuale guerra in Iraq – dice l’organizzazione delle compagnie mondiali – non farà che peggiorare queste perdite. La durata della guerra e lo stato dell’economia incideranno sui livelli di perdite delle compagnie nel 2003”. Se la guerra sarà di breve durata, la Iata prevede un repentino rimbalzo del traffico, ma se il conflitto si protrarrà a lungo, l’impatto – afferma – e la stima complessiva delle perdite saranno molto severi. Secondo la Aea (Association Europea Airlines), il conflitto in Iraq potrebbe costare alle compagnie regionali 2,5 miliardi di dollari di profitti. L’aeroporto di Roma-Fiumicino ha registrato perdite del 12% nell’ultima settimana, con un decremento del traffico nazionale del 10%, con punte del 50% per il Medio Oriente, del 30% per l’Africa e del 15% per l’Estremo Oriente e il Nord America. Le previsioni degli analisti vedono nero e preannunciano prossimi default. La compagnia greca Olimpic e la Swiss, succeduta alla fallita Swissair, ”sono entrambe in cattive condizioni e sono le più probabili candidate al fallimento” secondo un analista di settore della Bankhaus Metzler & Co di Francoforte. A tale scenario si aggiunga il forte incremento e il prezzo fluttuante del fuel. A marzo di quest’anno, il prezzo del petrolio si e’ incrementato del 67% rispetto a marzo 2002 e del 36% rispetto a sei mesi fa.
Ecco le misure anti-crisi adottate dalle singole compagnie: Air Canada ha fatto richiesta di bancarotta il primo aprile, in conseguenza della guerra e della Sars. Per aprile e maggio taglierà la capacità del 15% rispetto al 2002.
Air France prevede di tagliare del 7% i voli in aprile, a causa dell’indebolimento della domanda per la guerra in Iraq e l’andamento economico
generale. Inoltre, ha deciso di congelare di un anno il piano di consegna di 7 Airbus A320. American Airlines, la più grande compagnia del mondo, taglia
in aprile i voli internazionali del 6% e del 7% quelli domestici. Austrian Airlines ha annunciato che taglierà del 10% la capacità nel mese di maggio. British airways, la più grande compagnia europea, potrebbe arrivare a tagliare 13.000 lavoratori entro settembre, oltre a diminuire del 4% la capacità e del 6% la capacità sulle rotte intercontinentali, che aveva già subito tagli del 12%. Negli ultimi due anni, BA ha diminuito la capacità di un quinto. Cathay Pacific Airways prevede riduzioni di 47 voli a settimana su 8 destinazioni da metà aprile, a causa dell’effetto Sars. I tagli includono le destinazioni su Taipei, Manila, Kuala Lumpur e Tokyo. Delta, terzo vettore Usa, ha previsto tagli del 12% sui voli comprese le rotte domestiche e transatlantiche. Le misure d’emergenza potrebbero essere prorogate oltre aprile se la domanda continua a rimanere fiacca. Lufthansa, la maggiore aviolinea tedesca, programma una riduzione di voli su Europa, Stati Uniti, Giappone; ha cancellato destinazioni verso Kuwait, Arabia Saudita; annuncia altre cancellazioni sull’Asia per effetto della Sars. Le prenotazioni sono calate del 9% dalla data di inizio del conflitto e sono in programma tagli agli investimenti per 200 milioni di euro. Annuncia inoltre che nel 2003 gli utili saranno in calo per la guerra e per il rallentamento economico. KLM, il vettore olandese ex alleato di Alitalia, annuncia un espansione dei tagli programmati sui voli di circa il 7% rispetto all’ultimo anno. Impiegherà aeroplani più piccoli su alcune rotte europee mentre ha gia cancellato i collegamenti da Amsterdam verso Kuwait, Amman, Giordania. Olympic Airways ha sospeso i collegamenti in Kuwait, ha in programma la sospensione dei voli su Dubai, Beirut e Egitto, la riduzione verso il Cairo e Cipro e sta considerando il taglio temporaneo di alcuni servizi, comprese
rotte in Europa. SWISS ha cancellato i suoi tre collegamenti settimanali su Abu Dhabi da Riad. Annuncia che non registrerà utili fino al 2004 dopo la triplicazione delle perdite nel quarto trimestre 2002. Sta cercando di attuare risparmi per 500 milioni di franchi svizzeri per quest’anno e 600 milioni l’anno prossimo.

News Correlate