domenica, 17 Ottobre 2021

Alitalia, varato il bilancio 2002

Mengozzi sul 2003, non è possibile prefigurare un risultato netto positivo

Nel 2002 i conti Alitalia tornano in nero, ma le incertezze del 2003, legate alla guerra in Iraq, non lasciano prevedere allo stato attuale un risultato in utile. Queste le prospettive che si presentano alla compagnia di bandiera il cui cda ha oggi varato il bilancio 2002. L’utile netto conseguito nel 2002 e’ pari a 93 milioni di euro, a fronte delle consistenti perdite registrate nei due precedenti esercizi; il gruppo ha quindi invertito il trend di deterioramento del risultato operativo che si era innestato a partire dal 1998. Un utile conseguito anche grazie ”ad un significativo apporto positivo delle componenti straordinarie, in larga misura riferito al favorevole esito della controversia arbitrale con la compagnia olandese Klm ed alle operazioni di dismissione attuate con riguardo alle attività non strettamente inerenti il core business”. Il valore della produzione del gruppo è ammontato a 4.843 milioni di euro, con una flessione del 9% rispetto al 2001. Il Margine operativo lordo, pari a 184 milioni, ha presentato un miglioramento di 186 milioni rispetto l’anno precedente, grazie ad una riduzione dei costi relativi ai consumi di materie e servizi di 553 milioni (-14% rispetto allo scorso esercizio) e del costo del lavoro, in calo del 10% rispetto al 2001. Il risultato operativo e’ stato negativo per 118 milioni con un miglioramento rispetto allo scorso esercizio.
Il risultato prima delle componenti straordinarie e delle imposte presenta una perdita per 260 milioni con un miglioramento di 66 mln rispetto al 2001. Tra le partite straordinarie, vanno registrate le plusvalenze realizzate con la cessione del comparto Sigma (mln 80), quelle realizzate sulla cessione del complesso immobiliare adibito a Centro Direzionale Alitalia (43 milioni). Ma i prossimi mesi non si presentano certo facili per la compagnia di bandiera. L’amministratore delegato Francesco Mengozzi, nel definire insufficienti le misure previste e in parte attuate nel piano biennale, ha delineato un quadro a tinte fosche: nell’attuale fase di profonda incertezza e problematicità e a seguito del venir meno del rilevante e non ripetibile apporto della gestione straordinaria, ”non è possibile oggi prefigurare un risultato netto positivo” per il 2003. E ciò anche nella ”sia pure contenuta entità prevista nel piano Biennale che ipotizzava anche per il 2003 il concorso di misure di sostegno al settore, in analogia con quanto operato dal Governo Usa all’indomani della crisi dell’ 11 settembre”. Alitalia sconta posizioni di debolezza rispetto ai concorrenti, e la nuova fase di grave e diffusa incertezza che sta connotando il contesto geopolitico ”non consente al momento di formulare previsioni più circostanziate”.

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