mercoledì, 23 Settembre 2020

Alitalia/2, i sindacati chiedono incontro al Governo

A rischio operatività e ordine pubblico cedendo rami di attività

Il Governo deve bloccare le procedure di cessione di attività e ricondurre immediatamente l’Alitalia al rispetto delle intese sottoscritte. Pertanto i segretari nazionali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl e dell’Unione piloti hanno chiesto un incontro urgentissimo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Secondo le cinque sigle “in queste ore la vertenza Alitalia rischia di assumere connotati molto gravi” non solo per quel che riguarda “la disastrosa gestione operativa e i fallimentari risultati economici, ma soprattutto dal punto di vista delle tensioni sociali, a causa di una grave, illegittima iniziativa assunta da Alitalia. La società ha avviato le procedure di cessione di ‘rami di azienda’ senza che sussistano i requisiti previsti dall’art 2.112 del codice civile, e in violazione degli accordi sottoscritti presso la Presidenza del Consiglio”. Il Governo, “garante delle intese – rilevano i sindacati – è responsabile della tenuta degli accordi, del piano di salvataggio e rilancio dell’impresa, preservando un settore strategico per il Paese. Al tempo stesso, in qualità di azionista di riferimento, impegnato dagli stessi accordi, deve impedire il tentativo di smembramento in corso”. “Il rischio di serie turbative all’ordine pubblico – continuano – sarà da ritenersi responsabilità dell’azienda e dello stesso esecutivo qualora lasciasse cadere nel vuoto questa legittima richiesta di lavoratori e organizzazioni sindacali”. Fin da ora, concludono, le organizzazioni sindacali assumono come proprie le rivendicazioni e le iniziative promosse dalle assemblee permanenti dei lavoratori.

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