giovedì, 26 Novembre 2020

Alto Adige, previsioni positive per le settimane bianche

Pienone per le feste di fine anno e qualche incertezza per il resto della stagione

Sembra destinata ad avviarsi bene la stagione invernale 2004/2005 in Alto Adige. Le prenotazioni per le festività natalizie proseguono a buon ritmo e tutto fa
pensare che si possa raggiungere il tutto esaurito. A Bolzano i prezzi degli alberghi rispetto all’anno scorso sembrano stabili. Mentre qualche albergatore ha ritenuto di aumentare di qualche euro, altri hanno addirittura abbassato i
prezzi (per una camera doppia con colazione si va dai 90 euro per persona, in un tre stelle, ai 120 euro in un quattro stelle). Le prenotazioni alberghiere – in concomitanza con il celeberrimo mercatino di Natale del capoluogo che ogni anno
attira un milione di visitatori da tutta Italia – vanno a gonfie vele. E’ attesa soltanto un po’ di neve in più per dare l’avvio alla stagione delle vacanze sugli sci. La speranza degli operatori è quella di bissare la stagione
invernale dell’anno scorso, che è stata da record: nei mesi che vanno da novembre 2003 ad aprile 2004 sono stati infatti rilevati 1.987.671 arrivi e 10.172.174 presenze. Nell’arco dei sei mesi invernali è stata superata per la prima volta in assoluto la soglia di 10 milioni di presenze. Rispetto allo
stesso periodo dell’anno precedente si è avuto un aumento del 6,6% negli arrivi e del 4,7% nelle presenze. E intanto c’è già chi pensa ad aprire gli impianti, imbiancati grazie alla neve artificiale. Dal prossimo fine settimana apriranno alcune piste di Plan de Corones, alcune del comprensorio Obereggen-Pampeago, Plan de Gralba (Val Gardena) Passo Monte Croce in Alta Pusteria e qualche impianto a Cortina. Quest’anno nel comprensorio sciistico Dolomiti Superski, gli sciatori avranno a disposizione un sistema di lettura dello skipass addirittura avveniristico. Come ha spiegato Fiorenzo Perathoner, presidente del ”Superski Dolomiti”, il più vasto carosello sciistico dell’area alpina, quest’anno per la lettura degli skipass verrà introdotto un nuovo sistema, non più a banda magnetica ma con microchip, che permetterà allo sciatore di accedere semplicemente all’impianto di risalita senza più inserire la tessera nel lettore, diminuendo così la possibilità di code sugli impianti. Il costo dei giornalieri, stagionali e degli skipass settimanali ha subito aumenti di vario tipo. Mentre sono aumentati in media del 2,5% i prezzi dei giornalieri – che variano dai 34 ai 38 euro – sciare per più giorni di fila (6 giorni) costerà mediamente il 4,5% in più dell’anno scorso (dai 173 ai 190 euro). Contenuti anche gli aumenti degli alberghi, che per esempio in Val Pusteria – area turista Krontour – sembrano stabili rispetto all’anno scorso. Anche qui qualche esercizio ha aumentato di qualche euro, mentre qualche altro ha pensato addirittura di abbassare le tariffe. In Pusteria si va da una
media di 60 euro per persona in camera doppia con colazione per un albergo a tre stelle ai 90 euro per una simile sistemazione in un quattro stelle. In Val Gardena, molto frequentata specialmente dai turisti italiani, i prezzi sono saliti mediamente del 4,5% anche se, come sostengono all’associazione turistica di Ortisei, è difficile fare un raffronto, visti i costi molto diversi degli
alberghi a 3 e 4 stelle, che dipendono soprattutto dalla posizione dell’esercizio che può essere in centro, sulla pista o fuori mano. L’altro fattore che incide notevolmente sul prezzo è la stagione, che può essere bassa, alta o media e che incide a tal punto, da poter dare oscillazioni da un minimo di 70 a 115 euro per la stessa camera a seconda del momento.

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