domenica, 17 Ottobre 2021

American Airlines cerca finanziamenti

La prima compagnia americana prova a cautelarsi dal rischio di fallimento

American Airlines, la prima compagnia aerea degli Stati Uniti, ha iniziato a guardarsi intorno al fine di garantirsi un finanziamento adeguato in caso
di un ingresso nella procedura fallimentare del Capitolo 11. Colpita, come l’intero settore dei trasporti aerei, da due anni difficili e appesantiti dagli attentati terroristici dell’11 settembre 2001, American Airlines ha da tempo invitato le organizzazioni sindacali a collaborare per il taglio dei costi dell’azienda considerati necessari per evitare una possibile bancarotta. La compagnia aerea ha infatti individuato in circa 4 miliardi di dollari la riduzione dei costi: 2 miliardi provenienti da pensionamenti, riduzioni ai servizi e alle rotte e almeno 1,8 miliardi di dollari da parte di tagli ai salari concordati con le organizzazioni sindacali. Uno scoglio, questo, particolarmente difficile da superare (lo stesso sindacato degli attendenti di volo ha sottolineato come un fallimento potrebbe ”giungere prima, piuttosto che poi”) e che ha spinto America Airlines a iniziare una serie di consultazioni al fine di ottenere finanziamenti compresi tra gli 1 e i 2 miliardi di dollari al fine di aprire un Capitolo 11 in cui riorganizzare l’azienda in breve tempo e riemergere al più presto grazie ai finanziamenti ottenuti. Questi – come riferito da fonti bancarie al New York Times – dovrebbero arrivare da una serie di istituti guidati da Citigroup, la prima società finanziaria statunitense, legata da tempo a American Airlines dall’emissione di una carta di credito che garantisce miglia aeree American in base agli acquisti effettuati con la carta. Qualora ricorresse all’amministrazione controllata, American Airlines sarebbe la terza grande compagnia dei cieli a finire in bancarotta in meno di un anno: la scorsa estate era toccato a Us Airways (che progetta una riemersione entro la fine di marzo) mentre United Airlines – la seconda del lotto – era finita in fallimento lo scorso dicembre senza avere preparato ancora un piano di ristrutturazione adeguato.

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