giovedì, 24 Settembre 2020

Anche a Torino arriva il Personal Shopper

Il servizio è lanciato in anteprima da “Le Meridien” e “Le vie della moda”

Il personal shopper arriva a Torino. Dopo Roma e Milano anche nel capoluogo piemontese fra una settimana sarà quindi possibile usufruire di questi speciali consulenti per gli acquisti e l’ immagine, grazie a una collaborazione tra gli hotel ”Le Meridien Lingotto” e ”Le Meridien Art + Tech” con la società ”Le vie della moda”. Un capo d’ abbigliamento esclusivo da scegliere in un’atelier d’ alta moda, la ricerca di un ristorante di buon gusto in cui farsi accompagnare, un semplice mazzo di fiori da recapitare senza preoccuparsi di scegliere, un’ auto di lusso con cellulare e pc portatile disponibili, l’ opportunità di accedere agli spettacoli teatrali con biglietti riservati: sono alcuni dei servizi che il personal shopper ‘è già in grado di offrire nelle altre due città italiane. I clienti dei due alberghi Le Meriden saranno i primi a poter scegliere di utilizzare il servizio a Torino, ma anche i cittadini potranno rivolgersi alla società di servizi per ottenere consulenze e ottimizzare il proprio tempo. Il costo è di 45 euro all’ ora, per un minimo di tre ore, mentre per giornate intere o più giornate il prezzo viene concordato direttamente con il cliente. ”Offrire ai clienti – ha spiegato il direttore di Le Meriden, Andrea Prevosti – l’opportunità di farsi aiutare e
coccolare, risparmiando tempo, rientra nella nostra filosofia”. Lo staff di personal shopper sarà di venti persone, disponibili dal lunedì alla domenica, ma da prenotare almeno mezza giornata prima. Cliente tipo del personal shopper, figura nata negli Usa e molto diffusa nel mondo anglosassone, ”è una donna intorno ai 40 anni – ha riferito Barbara Boeris, di ”Le vie della moda” – ma anche il cliente che dall’ estero contatta la società, chiedendo di procurargli un oggetto visto in fotografia su un giornale, quindi un cliente che non vediamo nemmeno”. La richiesta maggiore non è quella degli acquisti da affidare per mancanza di tempo ad altri, né in generale di ottimizzare i tempi, bensì di avere una guida personale, per ricercare luoghi e oggetti esclusivi, così come spesso il personal shopper si
trasforma in un vero e proprio consulente d’immagine.

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