sabato, 17 Aprile 2021

Anche il Comune di Bari “spara” su Alitalia

Di Cagno Abbrescia incalza, “se lascia Bari ceda gli slot”

Il Comune di Bari giudica ”inaccetabile la cancellazione dei collegamenti fra alcune città del sud, Bari compresa, e Linate” secondo ”la previsione del piano Alitalia” e ”inconcepibile la disparità tra gli scali di Puglia, Calabria e Sardegna rispetto a Napoli, Catania e Palermo”. L’azienda, invece, precisa di ”non aver anticipato alcun cambio di scalo rispetto all’attuale assetto e che sul riordino dell’assetto aeroportuale milanese spetta al
governo intervenire, tramite un decreto”. In una nota, il sindaco di Bari, Simone Di Cagno Abbrescia rileva che se Alitalia, ”dovesse proseguire in questa direzione, anche con il malaugurato assenso delle autorità governative e preposte, si dovrà obbligare la compagnia aerea a liberare gli slot delle tratte ridimensionate a vantaggio di altri vettori che potrebbero così proporsi liberamente alla sua sostituzione”.
Secondo il sindaco di Bari, ”è risaputo che il più vecchio
degli aeroporti milanesi è il ‘vero’ scalo della capitale
dell’economia italiana e che Malpensa è un hub, un aeroporto di smistamento dei passeggeri verso altre destinazioni, attività che poco interessa alle relazioni, all’economia sud-nord del Paese”. Di Cagno Abbrescia osserva ancora che ”sembra di essere tornati indietro di alcuni anni quando la allora compagnia di bandiera italiana tentò di tagliare i collegamenti degli scali aeroportuali del Mezzogiorno da e per Linate. In quell’occasione – ricorda Di Cagno Abbrescia – noi sindaci meridionali riuscimmo ad impedire che accadesse e anche questa volta sapremo opporci a questa assurda decisione”.

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