martedì, 20 Aprile 2021

Ancora un anno di tempo per il passaporto elettronico

La decisione del Dipartimento di Stato dgli Usa

Il Dipartimento di Stato degli Usa ha deciso: il passaporto elettronico partirà ufficialmente tra un anno, nell’ottobre del 2006. Da quel momento ogni nuovo passaporto, ogni rinnovo dovrà avvenire con la consegna di un documento digitale. E, sempre da quella data, correrà l’obbligo per tutti gli stranieri che entreranno negli Stati Uniti provenendo da un paese da cui non sia espressamente richiesto un visto d’ingresso, di presentarsi al controllo doganale con un documento elettronico. Sono stati anche definiti i parametri tecnologici del nuovo documento. I dati identificativi di ogni persona saranno contenuti in un chip a radiofrequenza, insomma: un’etichetta elettronica che utilizzi la tecnologia Rfid e che possa quindi essere «letta» rapidamente e automaticamente da lettori wireless dal momento in cui il documento e la persona che lo porta entrano nel raggio di pochi metri. Di qui al prossimo ottobre i primi passaporti digitali inizieranno ad essere consegni al personale diplomatico e dell’amministrazione federale.
L’arrivo della decisione ufficiale non ha però posto fine alle polemiche che negli Usa si sono accese attorno a questa iniziativa.
Sotto accusa in particolare (al di là dei timori di violazione della privacy e ai sospetti che il sistema consenta la tracciabilità degli spostamenti dei cittadini ben al di là del puro e semplice controllo doganale) ci sono due problemi. Il rischio di intercettazione della trasmissione radio dei dati e il parametro utilizzato per stabilire l’identità delle persone.
Il primo dubbio riguarda una possibile scarsa sicurezza del sistema: non ci sarebbero cioè sufficienti garanzie contro il rischio di furto di identità.
Nel secondo caso le polemiche si appuntano sulla scelta della fotografia in formato digitale: secondo molti esperti il sistema che «legge» il dato contenuto nel chip e lo confronta con il volto della persona che si sta sottoponendo in quel preciso momento al controllo lascia parecchi margini di errore e molto meglio sarebbe stato affidarsi alle impronte digitali.

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