mercoledì, 2 Dicembre 2020

Andar per mostre in Trentino

A Trento e a Mezzolombardo fra rassegne di arte contemporanea e raccolte di disegni

Chi visita Trento in questi giorni ha la possibilità di visitare due interessanti mostre: una a Palazzo Trentini dove a partire dall’otto settembre, è allestita la terza (ed ultima) parte di «Arte trentina nel ‘900», l’altra al Museo Diocesano Tridentino, dove sino al 14 settembre, è esposta una raccolta di disegni inediti di Guido Polo.
La rassegna di palazzo Trentini, è composta dalle più belle opere prodotte da artisti locali nel secolo scorso: 115 lavori eseguiti fra il 1975 ed il 2000, una carrellata di altissimo livello sull’arte e la cultura trentine.
La mostra resterà aperta sino al 28 ottobre e potrà essere visitata tutti i giorni dal lunedì al venerdì con orario 10- 19 ed il sabato dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 19. Ingresso libero. Per info: www.consiglio.provincia.tn.it.
A pochi metri di distanza, a fianco del Duomo, le sale espositive del Museo Diocesano Tridentino ospitano i disegni di Guido Polo realizzati tra il 1934 e il 1946, raccolti sotto l’insegna «L’emozione dei luoghi». Scorci di Trento a matita e carboncino e immagini di chiese e palazzi del Trentino, in particolare della Valle di Cavedine, dove l’artista era sfollato durante la seconda Guerra Mondiale insieme alla famiglia. Ma anche quattordici disegni, che fotografano la Trento scomparsa sotto i bombardamenti del 1944, una città diroccata, senza identità. E poi paesaggi, luminosi, ricchi di emozioni, perché dopo la guerra è tornata la speranza.
Orario: 9.30-12.30 e 14.30-18. Martedì chiuso. Per info: www.museodiocesanotridentino.it.
A pochi chilometri dalla città, a Mezzocorona, ultimi giorni anche per l’esposizione collettiva d’arte contemporanea «Terra», ospitata a Casa Conti Martini, un’elegante edificio nobiliare nonché ex azienda vitivinicola. Nove artisti, sedici opere esposte fra disegni, installazioni, dipinti ad olio, fotografia, scultura, per rappresentare il legame esistente tra uomo e terra, un legame di necessità e lavoro, ma anche di passione e creatività. Diversi piani di lettura, perché diversa è la provenienza degli artisti: altoatesini Robert Bosisio e Adolf Vallazza; piemontesi Michele De Vita e Gian Piero Viglino; svizzero Romano Lucco Borlera; trentini Claudio Paolini, Gian Luigi Rocca, Albino Rossi e Carlo Sartori.
Orario: 17-21 escluso lunedì. Chiude il 14 settembre

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