lunedì, 25 Gennaio 2021

Anpac, a rischio 5.000 dipendenti Alitalia

Previsione effettuata in base al fatturato in calo (-20%) e alla mancanza di un piano industriale

Passata l’atmosfera natalizia l’associazione piloti torna alla carica lanciando un allarme per l’anno che sta per arrivare. “In assenza di un piano industriale che punti sullo sviluppo di Alitalia e a fronte di un calo del 20% del fatturato, alla fine del 2003 i posti a rischio sugli attuali 21 mila dipendenti della compagnia, potrebbero attestarsi tra i 4.500 e i 5 mila”. A sostenerlo è il presidente dei piloti dell’Anpac, Andrea Tarroni, il quale basa il suo ragionamento ”sulle cifre – dice – contenute nel contingency plan di Alitalia nel quale si quantifica una contrazione del fatturato di almeno il 20% tra il 2002 e il 2003. Dopo i fatti dell’11 settembre abbiamo salvato il posto a 2.500 dipendenti con il contributo di solidarietà da parte di tutte le categorie. Ma – continua Tarroni – per quanto riguarda i piloti non siamo più disposti alla solidarietà”. Anzi, avverte il leader dell’Anpac, a partire dal prossimo anno la categoria piloti è fermamente decisa a rivendicare l’incremento del 7% già previsto dalle tabelle retributive in relazione al recupero dell’inflazione e, a partire dal prossimo settembre con l’apertura della trattativa per il rinnovo contrattuale, a pretendere il riallineamento delle buste paga con i colleghi delle altre compagnie europee in particolare Air France. Inoltre, nell’agenda dell’organizzazione sindacale per il nuovo anno vi è anche un auspicato incontro con l’ amministratore delegato, Francesco Mengozzi, per ”cominciare a delineare le linee guida del nuovo piano industriale”. La definizione del nuovo piano strategico che disegni il futuro di Alitalia a partire dalla fine del 2003 ”è una delle priorità da affrontare. Un piano industriale che non deve essere solo condiviso all’interno del comitato di monitoraggio istituito con le organizzazioni sindacali, ma sviluppato e potenziato nei suoi indirizzi”.

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