domenica, 17 Gennaio 2021

Anti-terrorismo, dal 5 gennaio impronte digitali negli aeroporti Usa

Il nuovo sistema di controlli biometrici verrà installato in 115 scali

Scatterà il 5 gennaio la prima fase di Us-Visit, il nuovo sistema di controlli biometrici dei visitatori negli Stati Uniti in possesso di un visto. In quella data le autorità d’immigrazione in 115 aeroporti saranno dotate delle attrezzature necessarie per ottenere l’impronta digitale e
l’immagine fotografica degli stranieri in arrivo. L’obiettivo del programma, deciso in seguito agli attacchi all’America dell’11 settembre 2001, è duplice: quello di migliorare la sicurezza del Paese con maggiori controlli su potenziali terroristi e, allo stesso tempo, di facilitare il flusso del commercio, ha spiegato alla stampa estera Asa Hutchinson, sottosegretario per la sicurezza dei confini e dei trasporti del ministero per la sicurezza interna. E’ previsto infatti che, dopo il primo controllo, il visitatore che torna un’altra volta sarà facilitato al porto d’ingresso. ”Così potremo essere ospitali nei confronti dei visitatori frequenti, che vengono per motivi di commercio”, ha detto Hutchinson. L’impronta digitale e la foto verranno effettuate con la massima discrezione. ”I controlli saranno rapidi, facili e inoffensivi”, ha detto il vice del ministro Tom Ridge. Le informazioni biometriche del viaggiatore straniero
provvisto di visto così raccolte saranno istantaneamente messe a confronto con quelle delle banche dati delle autorità Usa. Il programma Us-Visit (United States Visitor and Immigrant Status Indicator Technology) dovrebbe permettere inoltre di evitare di contare su generalizzazioni e stereotipi. Con il vecchio sistema, le autorità americane riservavano i controlli supplementari a uomini provenienti di Paesi arabi e musulmani. Il nuovo programma si applica a tutti i Paesi da dove è richiesto il visto per entrare negli Usa. Non verrà applicato invece ai Paesi, come l’Italia, esentati dalla richiesta di visto. La lettura ottica dei passaporti, che è invece diretta a tutti gli stranieri in arrivo, era prevista in un primo momento per ottobre di quest’anno ma è stata rinviata per dare il tempo ai Paesi, anche europei, di distribuire i nuovi documenti di viaggio provvisti di striscie ‘leggibili’. La prima fase il programma Us-Visit dovrebbe interessare in tutto circa 26 milioni di visitatori stranieri, ha precisato Hutchinson.

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