lunedì, 14 Giugno 2021

Assaereo, sulla crisi intervenga il Governo

Auspicato un piano di emergenza relativo agli oneri riconducibili a misure di difesa nazionale

L’attuale situazione internazionale rischia di compromettere seriamente la competitività delle compagnie aeree nazionale. Assaereo, pertanto, per ”facilitare il superamento dell’attuale crisi” e permettere di ”ripresentarsi sul mercato in condizioni da consentire la prosecuzione dell’attività” auspica che il governo intervenga con ”un piano di emergenza relativo agli oneri strettamente riconducibili a misure di difesa nazionale”. In una nota, Assaereo (l’Associazione Nazionale dei Vettori e Operatori del Trasporto Aereo) spiega che gli oneri riguardano i costi assicurativi per atti di terrorismo e rischi di guerra, oneri per il consolidamento e l’approntamento di nuove infrastrutture di sicurezza negli aeroporti o eventualmente a bordo degli aeromobili che oggi contribuiscono in maniera rilevante a rendere più onerosa la gestione del servizio per le compagnie aeree e per l’utenza. Assaereo rileva che l’l’incremento delle spese del carburante, dei costi assicurativi, degli oneri conseguenti il rafforzamento delle misure di sicurezza, degli aumenti delle tariffe aeroportuali, hanno gravemente compromesso le condizioni di competitività dei vettori nazionali ed in particolare delle iniziative imprenditoriali appena avviate”. A livello mondiale, aggiunge Assaereo ”tutte le compagnie aeree hanno elaborato piani di riduzione di attività che vanno dal 6% al 15% e navigano nell’incertezza circa la durata e gli effetti dell’attuale crisi”. In questo contesto, i vettori nazionali ”ancora in attesa di risarcimenti previsti a seguito della chiusura dello spazio aereo americano nei giorni immediatamente successivi l’11 settembre 2001, a seguito della brusca caduta del traffico hanno immediatamente ridimensionato il proprio operativo del 20% e talune attività charter hanno visto cadere del 70% le prenotazioni verso le aree contigue al conflitto”.

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