giovedì, 21 Gennaio 2021

Assocamerestero, è indispensabile costruire un sistema integrato

Stipulato accordo con l’Anci per la promozione dei singoli Comuni

Il 15% del Pil è dato dagli introiti collegabili in maniera diretta o indiretta alla filiera turistica, da qui la necessità di costruire un sistema integrato di offerta che consenta una nuova espansione del settore, visto in crescita quest’anno dell’1%: lo ha affermato Edoardo Pollastri, presidente Vicario di Assocamerestero nel corso del Convegno delle Camere di commercio italiane all’estero organizzato a Nizza sulle nuove prospettive del turismo. Pollastri ha ricordato che ogni anno l’Italia è visitata da circa 38 milioni di turisti stranieri e rimane in cima alle preferenze di tedeschi, austriaci, inglesi e francesi. ”La collaborazione tra Enit e Camere di Commercio sta
portando risultati lusinghieri su questo fronte” ha detto Piergiorgio Togni, direttore generale dell’Enit. ”D’altronde l’Europa è anche lo spazio che i viaggiatori italiani prediligono di più ”, ha ricordato Fabio Morvilli,
rappresentante dell’Area Europa delle Camere di commercio italiane all’estero. ”Il mercato europeo – ha aggiunto – è dunque un cliente e un consumatore tradizionalmente consolidato per l’Italia e quindi le CCIE possono svolgere un ruolo importante per la promozione di questo settore in un duplice senso”.
Per Assocamerestero, tuttavia, la promozione turistica ed economica del Paese deve coniugare immagine dei luoghi e potenzialità di sviluppo del made in Italy. Assocamerestero ha così stipulato un accordo con l’Anci per promuovere l’immagine dei singoli comuni, nel quadro delle politiche raccordate di
sviluppo definite dall’Enit. Tra le iniziative organizzate dalle CCIE con riferimento al contesto europeo c’è l’Italy Tour Congress 2004. Si tratta un
progetto di rete che attraverso le camere di commercio italiane all’estero collega Francia, Spagna, Grecia, Turchia, Marocco e anche l’Australia e che, attraverso workshop e convegni per operatori del settore, mira a far conoscere alle comunità di affari locali l’offerta turistica italiana. ”Stiamo rafforzando le azioni dirette allo sviluppo del turismo attraverso numerosissime iniziative di diffusione del marchio di qualità delle strutture ricettive, fattore di garanzia del consumatore – ha detto Giuseppe Tripoli, segretario
generale di Unioncamere – ma anche attraverso interventi mirati di formazione e aggiornamento professionale degli operatori, i quali devono essere in grado di rispondere con prontezza alle evoluzioni della domanda e alla sempre più serrata concorrenza internazionale”. ”Quello di Nizza, grazie al sostegno del Parco delta del Po, e’ un incontro che segna un traguardo importante þ ha spiegato
Enea Loreti, presidente della Camera di Commercio di Nizza – crea un collegamento fra il turismo e le nuove tecnologie. Con questo si intendono anche nuove tecnologie come forza generatrice di flussi d’interscambio. Basti pensare che nella sola regione delle Alpi Marittime il 48% dell’attività turistica è riconducibile ai soggiorni d’affari. Questo grazie alla presenza di realtà come il parco tecnologico di Sophia Antipolis o alla vigorosa attività congressuale di città come Nizza, Cannes, e Monaco”.

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