mercoledì, 23 Giugno 2021

Assoturismo Confesercenti ritiene che sia un’ estate da dimenticare

”Flessioni pesanti” e situazione ”di difficolta’ estremamente preoccupante”

Un’estate difficile, con un calo di presenze e fatturato ”rilevante” in tutti i comparti: alberghi (con una flessione media del 15-20%), stabilimenti balneari (per i quali si parla della stagione peggiore dall’inizio del secolo, con punte anche del -25%), ristoranti (con un volume d’affari in flessione del 5%-15%), agenzie di viaggio (in media -10%), campeggi (calo tra 5%-10%), agriturismo e case in affitto. La sola eccezione e’ rappresentata dalle citta’ d’arte, unico settore ad ”aver retto”. A tracciare un primo preconsuntivo relativo all’andamento della stagione turistica estiva 2004, anche se per il quadro definitivo bisognera’ attendere la fine di settembre, e’ l’Assoturismo-Confesercenti, che non esita a parlare di ”flessioni pesanti” e situazione ”di difficolta’ estremamente preoccupante” per gli operatori. Tanto che, per il presidente Claudio Albonetti, il turismo italiano rischia ”di precipitare in una grave situazione di crisi”. Per questo, dice, rilanciando la questione della riduzione dell’Iva, ”occorrono interventi strutturali che, accompagnati da una piu’ efficace e lungimirante programmazione delle offerte, permettano alla nostra economia turistica di consolidarsi e valorizzarsi. Le continue perdite di quote di mercato impongono interventi immediati: il problema della riduzione dell’Iva sulle prestazioni turistiche – aggiunge Albonetti – deve ora essere affrontato se vogliamo tornare competitivi. La conferenza sul turismo programmata per settembre deve andare in questa direzione; governo, regioni ed imprese devono fare ognuno la propria parte”.
PER STABILIMENTI BALNEARI PEGGIORE STAGIONE DA INIZIO SECOLO. E’ certamente il 2004 la peggiore stagione dall’inizio del secolo, afferma Assoturismo-Confesercenti. Sul versante nord dell’Adriatico, Emilia Romagna e Veneto si registra una flessione del 10%. Dal 15% al 25% la flessione lamentata dai gestori degli stabilimenti balneari di Puglia, Calabria Marche, Campania e Liguria. Sostanzialmente stabile la presenza nel Lazio. Leggera flessione per la Versilia e la Toscana. Ovunque sensibili cali sul fronte consumazioni e servizi collaterali.
CAMPEGGI. Il turismo all’aria aperta e’ stato fortemente condizionato dal minore afflusso di turisti provenienti dal centro Europa ed anche in questo comparto il prenconsuntivo si attesta su un -5%-10%, rispetto all’anno precedente.
AGENZIE DI VIAGGIO, VACANZE PIU’ BREVI E ALL’ULTIMO MINUTO. Per gli operatori di viaggio, le famiglie italiane hanno sensibilmente modificato le proprie abitudini. Non si rinuncia alla vacanza ma ne diminuisce la durata: piu’ prenotazioni di una settimana e molte meno prenotazioni per i 15 giorni. In calo le crociere. Stabili i viaggi all’estero. Sempre piu’ attenzione alle offerte in saldo Last minute e Last second. Mediamente il calo stimato e’ del 10%.
Meno 15-20% per alberghiero ricettivo. Il calo medio, su scala nazionale, fa sapere Assoturismo-Confesercenti, e’ del 15%-20%. Nelle localita’ balneari la forte flessione di turisti provenienti della Germania (-20% sul 2003) e’ stata solo in parte compensata dalla maggiore presenza dei turisti italiani. Molto meglio, dicono gli operatori, le citta’ d’arte rispetto a mare e laghi.
MALE ANCHE CASE IN AFFITTO E AGRITURISMO. ”Fortissimo ridimensionamento” rispetto ai volumi registrati nel 2003, in particolare nelle localita’ costiere. In alcune realta’ minori contratti di locazione con picchi anche del |40%. Male anche l’agriturismo.
INCOGNITA SETTEMBRE. Con settembre, se le condizioni meteo lo permetteranno, si potrebbero raggiungere i risultati del 2003 (relativi anche a settembre)

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