mercoledì, 1 Febbraio 2023

Assoturismo, è nata la federazione animatori e servizi turistici

La Fiast punterà su maggiore professionalità e contenimento di costi

Trasformare l’animatore turistico da simpatico e spigliato improvvisatore in professionista: è questo l’obiettivo principale della neonata Fiast, la Federazione Italiana animazione e servizi turistici aderente ad Assoturismo – Confesercenti.
“L’animazione rappresenta un importante valore aggiunto nelle strutture ricettive più diverse, dai villaggi, agli alberghi, ai club vacanze – ha sottolineato il presidente, Fabio Avaro, in occasione della costituzione dell’organizzazione – ma nonostante questo non esistono norme in grado di agevolare la formazione, incentivare la realizzazione di formule contrattuali favorevoli agli operatori ed alle aziende che li assumono. Le società di animazione, che in Italia attualmente sono più di cento, si sforzano spesso di fare formazione a proprie spese, ma talvolta sono costrette a chiedere agli aspiranti animatori un contributo per coprire i costi degli stage. Anche se lo strumento contrattuale più utilizzato è il contratto a progetto – ha precisato Avaro – si tratta comunque di occasioni lavorative che andrebbero incoraggiate ed incentivate. L’intento è quello di fare di questa attività un lavoro come un altro, adeguatamente retribuito ma anche in grado di garantire una prestazione di livello alle aziende ed ai loro ospiti”.
Le organizzazioni rappresentate dalla Fiast oltre agli animatori offrono anche servizi legati all’animazione: sport, giochi, programmazione di spettacoli, organizzazione di eventi e così via.
“Un altro problema – ha aggiunto il presidente della Fiast – è rappresentato dalla contribuzione: le diverse figure professionali che noi offriamo alle aziende turistiche vengono infatti considerate lavoratori dello spettacolo e quindi assoggettate all’Enpals invece che all’Inps con un aumento di esborso da parte delle imprese che li assumono. In questo modo si rischia di disincentivare nuove assunzioni da parte di imprese turistiche che a causa di costi troppo onerosi rischiano di andare fuori mercato. Il nostro impegno – ha concluso Avaro – sarà soprattutto quello di spingere affinché le cose cambino e sia possibile creare animatori professionisti e nuovi posti di lavoro”.
In occasione della Bit di Milano verrà presentato un programma di lavoro con gli obiettivi a breve della Federazione.

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