venerdì, 5 Marzo 2021

Assoturismo, il presidente Albonetti critica il governo

Frecciate su competitivita’, infrastrutture e Finanziaria

“Il turismo e’ rock, gli imprenditori turistici sono hard rock, mentre il governo e le istituzioni sono lenti, anzi lentissimi, e questo non ce lo possiamo piu’ permettere”. Lo ha detto il presidente nazionale di Assoturismo, Claudio Albonetti, usando le parole di Adriano Celentano, alla chiusura del meeting “Turismo e sviluppo” a Roma.
Le frecciate al governo sono state rivolte soprattutto sulle questioni della competitivita’, sulle infrastrutture e sulle politiche economiche rivolte al settore. “Nulla e’ previsto – ha sottolineato – riguardo l’allineamento dell’Iva con altri Paesi europei. E cosa troviamo nella manovra finanziaria 2006? Il governo si limita a proporre l’abolizione dell’Imposta comunale sugli immobili per gli edifici, anche adibiti a usi commerciali e turistici, di proprieta’ della chiesa cattolica e di altre confessioni religiose e delle onlus. Alleluja, possiamo ben dire, abbiamo salvato il ‘turismo religioso’. Oppure si vuole reintrodurre la odiosa ‘tassa di soggiorno’
per scoraggiare il turismo di massa. Sono provvedimenti inaccettabili, mentre e’ improcrastinabile una seria lotta all’elusione fiscale”.
Per il presidente di Assoturismo “Serve una seria piattaforma programmatica per realizzare gli obiettivi indispensabili per cercare di invertire una rotta, quella del turismo italiano, che da troppo tempo, ormai, e’ stabilmente posizionata sulla voce burrasca”.
Secondo Albonetti, “L’Europa e l’Italia esercitano ancora una forte attrattiva nel mercato mondiale delle destinazioni turistiche. All’interno della crescita prevista dall’Organizzazione mondiale del turismo la quota di mercato dell’Europa e’, pero’, inferiore alla media e risulta in declino. L’Italia poi continua ad arretrare, perdendo il 6,3% del proprio turismo internazionale nei primi sei mesi di quest’anno”.
Albonetti sostiene che il mercato turistico sia cambiato, e che cio’ abbia “influito in maniera completamente diversa sui turismi italiani. Per alcuni
di essi la richiesta e’ aumentata, e sono i turismi legati ai valori dell’arte, della storia e della cultura, e dell’enogastronomia che si manifestano soprattutto nelle grandi aree metropolitane, in particolare Roma, Firenze e Venezia. Dall’altro canto il mercato globale ha contribuito alla nascita di nuove e accattivanti localita’ di villeggiatura balneare in tutto il mondo: questo ha comportato una montante concorrenza alle nostra tradizionali localita’
turistiche legate al mare e nelle nostre localita’ estive le presenze vengono registrate in progressiva diminuzione”.
Tra le ricette per ovviare ai problemi del turismo in Italia, Albonetti ha individuato fiscalita’, infrastrutture, finanziamenti, formazione professionale, certificazione di qualita’ e ambientale, sostegno alle attivita’ territoriali e
valorizzazione del territorio e dei suoi prodotti tipici.

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