domenica, 17 Gennaio 2021

Assoturismo, no a riduzione stanziamenti Enit

Il “Prodotto Italia” va sostenuto per contrastare i Paesi concorrenti

Nonostante i segnali di ripresa, il turismo nel corso del 2002 ”non è riuscito a recuperare i livelli in termini di arrivi e presenze di italiani e stranieri raggiunti nel 2000″: è quanto afferma Assoturismo-
Confesercenti che, a conclusione del primo incontro a Roma del Comitato consultivo previsto dal nuovo Statuto dell’Enit, ha “espresso forti preoccupazioni per il taglio del 26% del bilancio dell’ Enit previsto dalla Legge Finanziaria 2003”. ”Nel mercato globalizzato – si legge inoltre sulla nota di Assoturismo – la concorrenza si è fatta agguerrita e il turismo italiano per consolidare e conquistare nuove posizioni deve far leva sulla promozione del ‘prodotto Italia’ all’estero. Un ruolo
chiave viene giocato in questa direzione dall’ Enit che deve essere dotato di risorse finanziarie adeguate anche e soprattutto per esplorare nuovi mercati, quali Russia, Cina e India”. Per questo l’Italia, ”non può permettersi di ridurre gli stanziamenti statali quando i paesi diretti concorrenti
aumentano anche sensibilmente i fondi per la promozione di un settore che crea ricchezza e posti di lavoro”. A proposito della riunione che si è svolta oggi questa, è detto inoltre – ”ha ribadito la centralità delle imprese e delle loro associazioni nelle decisioni e nelle strategie relative alla politica di promozione dell’Italia. Il Comitato costituirà in futuro – è annunciato – il luogo dove poter esercitare uno scambio permanente di esperienze, di politiche e di azioni per la valorizzazione all’estero dell’offerta turistica italiana, molto differenziata e articolata territorialmente”. Per Assoturismo sono intervenuti Ermes Anigoni, Presidente dei pubblici esercizi e Claudio Albonetti, Presidente degli albergatori. Il primo incontro ”è servito a fare il punto sul turismo italiano e delineare insieme alle categorie turistiche e strategie di intervento sui mercati esteri”.

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