giovedì, 26 Novembre 2020

Assoturismo, viaggi brevi per il 68% degli italiani

La Crisi frena l’industria delle vacanze con calo di domanda non solo nelle zone calde

Gli attentati terroristici di Sharm
El Sheikh non solo hanno avuto un impatto immediato di disdette
per i viaggi verso il Mar Rosso, che variano tra i 50% e il
100%, e alcuni degli spostamenti di turisti dal Mar Rosso verso
localita’ italiane, greche e tunisine, ma si somma ad un
andamento gia’ sottotono dell’andamento complessivo dei viaggi,
nonostante offerte speciali e promozioni proposti dai tour
operator e dalle agenzie. A sottolinearlo e’
Assoturismo-Confesercenti.
La stasi dell’industria delle vacanze, che oscilla ormai tra
stagnazione e recessione – osserva Assoturismo – fa emergere un
preciso orientamento di consumo turistico: una quota di italiani
rinuncia all’acquisto dei ‘pacchetti’ confezionati dalle agenzie
di viaggio, alimentando i trasferimenti da week end ed il
fenomeno dei flussi turistici locali, altri scelgono viaggi
brevi e flessibili, decisi in base alla convenienza economica
della formula ‘prenotazione anticipata’ o a seguito di decisioni
spontanee e a breve termine.
Se da una parte, quindi, il target famiglia e le fasce a
reddito medio si trovano a ripiegare su mete piu’ a buon
mercato, spesso dell’area mediterranea e diretti competitori del
nostro Paese, dall’altra si rileva una certa moderazione nelle
richieste della fascia a maggior capacita’ di reddito, visto che
i pacchetti ‘su misura’ o ‘esclusivi’ registrano una consistente
flessione di domanda. Insomma, i consumi turistici non ripartono
e i primi rapporti dei gruppi imprenditoriali di settore
confermano la tendenza negativa della stagione estiva 2005.
Questi sono, in sintesi, i risultati scaturiti da un’indagine
realizzata su un campione di 846 operatori del settore.
L’andamento delle richieste di viaggi e vacanze per il mese di
agosto 2005, rispetto allo scorso anno, segna un ulteriore calo
della domanda pari al -1,5%. Ancora piu’ vistoso e’ il calo del
fatturato, visto che il 68% dei clienti sceglie viaggi brevi,
con l’aspettativa di spendere il minimo possibile per una
qualita’ sempre migliore. Non a caso si registra una crescita
esponenziale dei pacchetti/viaggi per le destinazioni estere,
che rispetto allo stesso periodo del 2004 si attesta al +1,8%,
favorite essenzialmente dal fattore competitivita’, oltre che
dal valore favorevole dell’euro sul dollaro.
Ad oggi, le richieste per mete italiane riferite al mese di
agosto rappresentano il 34% del totale, contro il 66% di quelle
per destinazioni estere. Per quel che riguarda le richieste di
viaggi interni, la Sardegna risulta la destinazione piu’
gettonata, con il 18,9% delle preferenze, seguita dall’
arcipelago toscano e successivamente da Sicilia, Puglia ed
Emilia Romagna.
Un buon bilancio si registra anche per il Trentino, mentre
Abruzzo, Marche, Liguria, Toscana e Veneto si aggiudicano
percentuali piu’ basse. Per gli
italiani che hanno acquistato un pacchetto per l’estero,
preferibilmente per localita’ di mare, le scelte sono
concentrate sulla Spagna, ma si confermano in testa alle
preferenze anche Baleari, Grecia, Croazia e Tunisia. In sostanza
gli italiani hanno scelto le destinazioni del medio e corto
raggio della costa mediterranea, favorite dalla convenienza
economica dell’offerta e dalla minore incidenza delle spese di
trasporto.
Per le destinazioni del lungo raggio registriamo un deciso
aumento delle richieste per gli Stati Uniti, grazie al rapporto
favorevole dell’euro sul dollaro, mentre sostanzialmente
invariate risultano le richieste per i Carabi e il Messico. A
differenza dello scorso anno, in netta flessione appaiono le
richieste per le destinazioni del Sud Est. Un’assoluta
stabilita’ si registra invece per il Giappone, Cina ed estremo
Oriente.
Sempre per le destinazioni del medio-breve raggio un aumento
di richieste e’ stato segnalato per le capitali dei Paesi
dell’Est, per l’Austria, per la Francia e il Regno Unito; per
questa ultima destinazione non sono state registrate flessioni o
annullamenti dei viaggi gia’ prenotati.
Quanto alla tipologia delle mete piu’ richieste, in linea
con la stagionalita’ del periodo al primo posto troviamo il
balneare (34,7%), seguito dalle capitali europee con il 19,5% e
dalla montagna (14,6%). Un discreto aumento di richieste si
rileva per le crociere (12,5%), mentre in leggera flessione
risultano le richieste per le citta’ d’arte italiane e in netto
calo i viaggi verso i paesi esotici. Probabilmente trainati
dalle richieste per gli Stati Uniti, i viaggi intercontinentali
risultano in aumento. Per quella che si annuncia come la
stagione dei ‘viaggi all’estero’, il 76,9% degli operatori
segnalano una generalizzata diminuzione della propensione di
spesa da parte dei turisti contro il 23,1% che non limita i suoi
desideri durante la vacanza.

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