domenica, 24 Ottobre 2021

Astoi, ripresa in atto nelle aree colpite dallo Tsunami

Maldive vicine alla normalità, Phuket in piena ripresa mentre arranca lo Sri Lanka

A oltre due mesi dallo tsunami, l’Osservatorio ASTOI rileva in atto la ripresa turistica nelle
aree colpite dal maremoto.
Un recupero significativo lo si registra già alle Maldive, dove la programmazione ha potuto
essere riavviata fin dai primi di gennaio con la rimozione del warning del Ministero Affari
Esteri di ‘sconsiglio’ ai viaggi verso la destinazione.
‘Non siamo lontani’ afferma il Direttore Generale ASTOI, Alberto Corti ‘dalla
normalizzazione dei dati di prenotazione e partenza e contiamo di riallinearci ai dati pretsunami entro la prima metà di marzo’.
‘L’agibilità’ prosegue il Direttore Generale ‘è stata recuperata per oltre il 95% delle strutture
ricettive ed un’informazione aggiornata su questo fronte continua ad essere disponibile sul
nostro sito www.astoi.com’.
Incoraggianti sono poi i risultati dello studio realizzato da Stefano Goffredo dell’Università
di Bologna partner scientifico di ASTOI sullo stato della barriera corallina dopo lo tsunami
che hanno evidenziato una situazione pressoché immodificata per la percezione del
turista, con danni assolutamente limitati che andranno recuperati nel giro di pochi anni.
Phuket, che nel solo 2004 aveva accolto quasi il 40% dei turisti italiani in Thailandia, sta
recuperando flussi turistici dal nostro paese con discreto dinamismo, registrando i primi
risultati delle campagne promozionali avviate dagli operatori già all’indomani della
rimozione del warning della Farnesina a metà dello scorso gennaio. ‘E’ già stato
recuperato quasi il 50% dei flussi turistici, che si erano interamente azzerati dopo il 26
dicembre’ precisa Alberto Corti ‘ed il mercato sta rispondendo rapidamente alle iniziative
commerciali di rilancio della destinazione’.
Ancora limitati sono invece i segnali di ripresa in Srilanka, ove il warning del Ministero
Affari Esteri e’ invece perdurato fino alla prima decade di febbraio.
L’Osservatorio ASTOI ha poi rilevato una discreta affezione, fedeltà e fiducia verso i paesi
colpiti dallo tsunami da parte del pubblico italiano che aveva prenotato una vacanza in
quelle aree per il mese di gennaio.
Oltre il 54% di coloro che avevano prenotato una vacanza alle Maldive ha deciso di
posticipare la data di partenza o ha annullato il pacchetto turistico. Questa percentuale si
e’ innalza al 68% per le prenotazioni di viaggi e vacanze a Phuket ed addirittura al 75%
per le prenotazioni che riguardavano lo Sri Lanka.
‘Le aree colpite dallo tsunami’ conclude Alberto Corti ‘non si sono prestate ad una totale
fungibilità e la scelta di mete alternative è rimasta legata a tradizionali destinazioni
invernali lungo raggio, quali i Caraibi, l’Oceano Indiano, il Kenia, il Brasile e Zanzibar, che
sono comunque riuscite ad intercettare solo una fascia limitata di utenza che aveva
originariamente prenotato le Maldive, lo Sri Lanka e Phuket’.

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