lunedì, 14 Giugno 2021

Astoi, stagione “singolare e altalenante”

Preoccupa il calo da Stati Uniti e Giappone

L’andamento della stagione turistica è stato “singolare ed altalenante”, secondo i dati di prenotazioni e partenze rilevati dall’Osservatorio Astoi, Associazione Tour Operator Italiani, aderente a Federturismo/Confindustria. Valori positivi ad agosto, interamente assimilabili a quelli
dello stesso mese 2001 con oltre 1 milione e 200 mila turisti movimentati dai 62 tour operator Astoi, mentre il mercato ha risentito di “un certo rallentamento” in giugno e luglio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Se, da un lato, c’è stata la tendenza all’acquisto di
pacchetti turistici in data ravvicinata alla partenza, i cosiddetti last minute, dall’altro ha avuto un’accoglienza positiva l’iniziativa di ‘advance booking’, cioè le agevolazioni per chi prenota con largo anticipo (60-90 giorni). Le preferenze dei turisti italiani si sono rivolte alle vacanze balneari in Italia (con un incremento del 4-5% rispetto allo stesso periodo del 2001). Nel bacino del Mediterraneo, la Spagna ha registrato un buon successo di clientela italiana, mentre sono state stabili, sui valori dell’estate 2001, la Tunisia, la Turchia e la Grecia. Positivo il trend per il Mar Rosso, avvantaggiatosi anche dell’apertura di una nuova destinazione a sud di Hurgada, Marsa Alam, verso la quale partono già dal solo aeroporto di Milano Malpensa 4 charter a settimana. Anche l’Estremo Oriente ha beneficiato di un andamento positivo, soprattutto in agosto, anche per via di nuove rotte charter introdotte da alcuni tour operator aderenti all’associazione, in particolare verso la Thailandia e il Myanmair. Idem per l’Australia e le isole del Pacifico, malgrado non si possano ancora considerare mercati d’ampie dimensioni. Stabile l’andamento dell’Oceano Indiano (Maldive, Mauritius e Seychelles) e della Tanzania, come pure l’area caraibica d’influenza spagnola (Cuba e Santo Domingo). In ascesa il traffico turistico italiano verso il Messico. Restano “in grave crisi” i movimenti turistici verso gli Stati Uniti, ancora penalizzati da una flessione di circa il 20% rispetto l’anno scorso. Per quanto riguarda gli arrivi, l’onda lunga delle conseguenze post 11 settembre è tangibile – secondo Astoi – nella riduzione dei turisti americani (- 20% rispetto all’estate 2001) in Italia, e soprattutto nelle principali città d’arte. Più moderata la flessione dei turisti giapponesi. “Sono in ogni caso dati preoccupanti poiché americani e giapponesi si sono da sempre caratterizzati a livello turistico come clientela di livello medio-alto – sottolinea l’associazione dei tour operator – con un’elevata capacità di spesa ed effetti estremamente positivi anche sull’indotto allargato dell’industria turistica”. Viene definita “significativa” una perdita di turisti tedeschi (-10% rispetto all’anno scorso) per l’Italia, che condivide questo trend negativo con la Spagna, altro mercato turistico d’elezione per la Germania. E Astoi sostiene che proprio questi dati “preoccupano non poco” i tour operator.

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