venerdì, 30 Luglio 2021

Atene 2004, il personale degli Hotel sul piede di guerra

Minacciano scioperi durante i Giochi se non verrà aumentato il salario

I lavoratori degli alberghi di Atene minacciano di scioperare nel bel mezzo dei Giochi olimpici, se non verranno accolte le loro richieste per un aumento del
salario. Lo ha detto il principale sindacato del settore, la Federazione dei dipendenti degli hotel di Atene e Pireo, che ha 7.500 iscritti, precisando che il primo sciopero potrebbe scattare già mercoledì prossimo, 4 agosto, e che l’agitazione potrebbe continuare anche durante le Olimpiadi. Christos Katsotis, presidente del sindacato, ha affermato che le richieste dei lavoratori degli alberghi risalgono a un anno e mezzo fa e che già ci sono stati cinque scioperi, ma senza esito. ”Possiamo continuare con altri scioperi. Nulla è escluso”, ha ammonito. Lo stipendio medio di un impiegato degli hotel di Atene è di circa 500 euro, una cifra che non copre neanche una notte in una stanza degli hotel più prestigiosi della città. Katsiotis definisce ”medievali” le condizioni di lavoro di molti dei suoi iscritti, alcuni dei quali vogliono aumenti del 100%. Questa categoria è l’ennesima a minacciare scioperi potenzialmente devastanti durante i Giochi, se le richieste salariali non saranno accolte: lo hanno fatto i dipendenti pubblici, i conducenti di ambulanze, i lavoratori dei trasporti
e i medici. Alcuni di loro vogliono un ‘bonus’ olimpico, come quello di 3 euro conquistato dai tassisti – per le corse verso gli impianti olimpici di circa 8.500 taxi ‘olimpici’, che risponderanno a certi standard di qualità e riceveranno un adesivo dagli organizzatori – che avevano minacciato, in caso
contrario, di bloccare le corsie riservate ai mezzi olimpici.

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