domenica, 17 Gennaio 2021

Attività Produttive, siglato accordo con le agenzie di viaggio

Fiavet, servirà ad ottimizzare le sinergie per l’internazionalizzazione del settore

Un accordo di settore tra il viceministro alle Attività produttive, Adolfo Urso, e la Fiavet (Federazione italiana associazioni imprese viaggio e turismo) è
stato firmato sabato con lo scopo di ottimizzare le sinergie tra l’azione nazionale pubblica e privata nel processo di internazionalizzazione dei settori che la Fiavet rappresenta. Si tratta del primo accordo di settore nel campo del turismo – ha commentato Urso – in questo caso con le agenzie di viaggio, e prevede che ogni anno siano realizzati i progetti esecutivi in cui, insieme alle associazioni di categorie, si individuano i progetti che il ministero delle Attività produttive finanzierà al 50% attraverso l’Istituto per il Commercio con l’Estero (Ice)”. I primi due progetti in cantiere, per l’anno in corso, sono due progetti di promozione turistica per la Provincia di Trento nell’Est Europa e in Cina, ”i più grandi nuovi mercati dei Paesi emergenti – ha commentato Urso – quelli che possono darci nei prossimi mesi e nei prossimi anni il maggiore incremento di turisti”. L’accordo di settore, che per parte Fiavet è stato firmato dal presidente trentino della federazione, Carlo Fiaschetti, su delega del presidente nazionale, individua le finalità, gli obiettivi, le procedure, le condizioni e poi, anno per anno, gli accordi operativi ed esecutivi. La firma è avvenuta a Trento proprio perché l’accordo nasce da un’ esigenza specifica locale, cioè un progetto di promozione turistica realizzato da un consorzio trentino, denominato Daest, che non aveva potuto trovare finanziamenti nelle leggi già esistenti. ”Da un’esigenza reale e concreta – ha detto Urso – abbiamo
realizzato questo accordo quadro che già è in vigore per altri 53 settori produttivi del Made in Italy e che noi abbiamo esteso anche al settore turistico considerandolo uno dei settori produttivi più interessanti del nostro Paese. Ricordo, infatti, che il 10% del Pil italiano deriva dal settore turistico
alberghiero e che è lo strumento migliore per veicolare nel mondo il nostro prodotto perché il turista, soprattutto quello che viene da oriente, è per consuetudine il miglior testimone del Made in Italy”. ”L’accordo – ha continuato Urso – ci consente di finanziare dei progetti di promozione attraverso le risorse che ogni anno attraverso la Finanziaria vengono destinate alla promozione tramite l’Istituto per il commercio con l’estero. Il 20% di
queste risorse le vincoliamo con questi accordi di settore e permettiamo di individuare insieme alle associazioni di categoria i progetti che vogliamo finanziare, in quale paese, in quale settore, con quale strumento e lo finanziamo al 50%. Il rimanente lo deve mettere il privato, in questo caso le
associazioni di categoria”. In conclusione, il viceministro Urso ha ricordato di aver preso l’impegno di ridurre l’Iva nel settore turistico. ”Nella prossima manovra finanziaria, che sarà realizzata già nella fine di giugno con l’elaborazione del Dpef e poi con la legge finanziaria che presenteremo in settembre – ha detto Urso – mi impegno ad accogliere le richieste del settore turistico italiano affinché ci sia nell’arco dei prossimi due anni, in modo graduale e ovviamente secondo le compatibilità economiche, una riduzione dell’Iva per il settore che possa giungere a pieno regime dal 20 attuale al 10%, che è la media dei paesi nostri diretti competitori in Europa. Per quanto riguarda il settore alberghiero, dove oggi l’Iva è al 10%, l’obiettivo nostro è di ridurla gradualmente entro due anni alla media dei nostri diretti paesi competitori che è del 6-7%. Questa sarà la proposta di An agli alleati di governo – ha concluso Urso – nelle prossime settimane quando discuteremo dell’elaborazione del Dpef”.

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