domenica, 20 Settembre 2020

Australia, misure di sicurezza Usa rivedute e corrette

Sydney approva il passaporto elettronico, ma è contraria alle guardie armate

L’Australia si prepara ad introdurre la propria versione delle dure misure di sicurezza sui passaporti, già adottate dagli Usa. Il governo però esprime dubbi sulla richiesta Usa di scoraggiare le code alle toilette in aereo, mentre continuano con difficoltà i colloqui bilaterali sull’utilizzo di guardie armate nei voli fra Australia e Stati uniti. A quanto riferisce oggi il Sydney Morning Herald, il nuovo sistema di controlli richiederà ai visitatori in Australia di
portare passaporti contenenti impronte biometriche, un’immagine digitale del viso del titolare salvata in un microchip, che può essere controllata istantaneamente dai funzionari di dogana. Un portavoce del ministero degli Esteri ha detto al quotidiano che le prove delle nuove tecnologie biometriche sono in corso da settimane all’aeroporto di Sydney, con risultati positivi. Tutti i passaporti australiani emessi dopo la scadenza imposta dagli Usa del 26 ottobre prossimo, conterranno le impronte biometriche per conformarsi ai nuovi regolamenti imposti da Washington. Intanto il vice premier australiano John Anderson si è unito al coro di incredulità, in reazione ad una direttiva alle
compagnie aeree dell’ente Usa che si occupa di sicurezza dei trasporti, di invitare i passeggeri a non formare crocchi sugli aerei e a non sostare nei pressi delle toilette durante i lunghi voli sopra il Pacifico. Secondo la Transportation Security Administration, la confusione creata su un aereo da gente in piedi potrebbe favorire l’azione di pirati dell’aria ed ostacolare l’eventuale reazione di ‘sceriffi’ a brodo degli aerei. Anderson, che fa funzione di premier durante le ferie di John Howard ed è anche ministro dei Trasporti, ha detto che il governo non intende costringere l’aerolinea di bandiera Qantas a seguire la direttiva. ”Devo dire che sono un pò sorpreso”, ha dichiarato. ”Credo che la questione vada trattata con buon senso e delicatezza”. Il sindacato del personale di volo ha anche espresso sorpresa
e ha indicato che chiederà l’aumento del personale a bordo sui lunghi voli, in modo che il servizio ai passeggeri non debba soffrire per le accresciute esigenze di sicurezza. E la Qantas ha assicurato che non intende proibire ai passeggeri che debbono seguire il richiamo della natura, di sostare fuori delle
toilette. I funzionari australiani e statunitensi intanto stentano a trovare un accordo sulla richiesta di impiegare guardie armate sui voli dall’Australia agli Usa. Una lunga teleconferenza fra funzionari del ministero della Giustizia e della polizia federale di Canberra con i legali del dipartimento Trasporti di
Washington non è riuscita a superare le differenze. Alla misura si oppone strenuamente il sindacato dei piloti, che teme per l’uso di armi da fuoco in ambiente pressurizzato.

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