martedì, 30 Novembre 2021

Bandiera Blu a 90 Comuni

Toscana e Romagna guidano la riscossa del centro nord

Quest’anno la Bandiera Blu sventola su 90 località rivierasche e 47 approdi turistici, che potranno così fregiarsi del riconoscimento. I riconoscimenti sono stati assegnati dalla Fondazione per l’educazione ambientale (Fee) in collaborazione con Cobat e Coou, Consorzi obbligatori per la raccolta delle batterie e degli oli esausti, il Comando dei Carabinieri per la tutela dell’ambiente e il Comando generale delle Capitanerie di Porto. In rapporto con gli altri Paesi del Mediterraneo, l’Italia si trova in ottima posizione: le bandiere Blu 2003 coinvolgono infatti 97 municipalità in Spagna, 83 in Grecia, 82 in Francia e 46 in Turchia. In Italia il primato di quest’anno tocca alla
Toscana, con 12 bandiere, che insieme all’Emilia Romagna, 8 bandiere, conferma un trend ormai acquisito negli ultimi anni. In grande ascesa le Marche e l’Abruzzo, entrambe con 11 bandiere; bene per la Liguria (9) e Campania (7), anche se queste regioni presentano gravi problemi la prima per la depurazione, la seconda per i rifiuti. La Puglia, pur con 7 bandiere, la Sicilia (2) e la Sardegna (3), denunciano un certo disinteresse verso i problemi ambientali, con l’esclusione dei comuni vincitori. Stabile la Calabria con 6 bandiere, il Lazio con 4 e il Molise con 2; in miglioramento Basilicata e Friuli Venezia Giulia con 2 bandiere, 1 per il Veneto. La Lombardia e il Piemonte sono state premiate con due località lacustri. Tra i criteri internazionali ai quali devono sottostare i comuni per aspirare al riconoscimento della Bandiera Blu c’è la perfetta depurazione delle acque reflue, raccolte differenziate, aree pedonali, piste ciclabili e aree verdi. Questa edizione della manifestazione è impostata sulla
promozione di un turismo sostenibile e ha voluto premiare le località che si sono impegnate nel miglioramento dello stato dell’ambiente. ”Non è pensabile – ha spiegato Giulio Marino, responsabile della campagna – assegnare riconoscimenti ambientali a località prive di depuratori e con percentuali
bassissime di differenziata”. ”Anno dopo anno – ha aggiunto Claudio Mazza, responsabile della commissione valutazione approdi – si conferma l’impegno ambientale dei porti turistici italiani che ha coinciso con il maturare della vocazione turistica di queste strutture”. All’invio dei questionari dei comuni rivieraschi hanno risposto 158 comuni; delle 90 Bandiere Blu, 88 sono state assegnate a comuni rivieraschi e 2 a località lacustri; 78 dei vincitori hanno ottenuto il riconoscimento per tutto il territorio comunale, 12 solo per alcune spiagge.

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