giovedì, 21 Gennaio 2021

Best Western, cresce l’interesse dell’utenza per il marchio

Secondo la ricerca condotta da Trbi notorietà a +44%

La notorietà della catena alberghiera Best Western è aumentata del 44% rispetto al 2001, risultato che le vale il primo posto tra i marchi indipendenti. E’ quanto emerge dalla ricerca sui marchi alberghieri realizzata da Trbi – gruppo Maritz – a fine 2003. L’analisi, commissionata da Best Western Europa ogni due anni, ha l’obiettivo di esaminare i trend di mercato, monitorando la conoscenza e la percezione dei principali gruppi alberghieri nazionali e internazionali, nonché le richieste e le aspettative della clientela. Lo studio sostiene che il marchio Best Western è conosciuto
dal 68% dei clienti superando Novotel (61%), Starhotels (55%), Mercure (39%) e Golden Tulip (35%). Nonostante la congiuntura economica, il gruppo ha registrato nel 2003 un fatturato di 33 milioni di euro per gli alberghi italiani, con un incremento dell’ 1,2 %, accompagnato da un aumento del numero di room-nights dell’ 8,3%. Il fatturato dei programmi fedeltà ha raggiunto 13 miliardi di euro, con un incremento del 28% rispetto al 2002, mentre la partnership con Alitalia ha prodotto 3,6 milioni di euro, segnando una crescita del 24%. Dalla ricerca emergono indicazioni sui criteri di scelta della clientela: l’aspetto che incide maggiormente (34%) è il valore del marchio, sinonimo di fiducia e garanzie
superiori. Segue la qualità del servizio (22%). Tra le altre
variabili, importante è la qualità del prodotto (19%), che si
concretizza in elementi come pulizia, manutenzione e sicurezza e, di pari passo, anche la ‘disponibilità’, ovvero la possibilità di trovare facilmente un albergo in qualunque
località ricercata. La variabile prezzo, che incide per il 6%, sta cedendo sempre più il passo a fedeltà, qualità e
capillarità, valori che sono notoriamente riconosciuti alle
catene alberghiere.

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