sabato, 5 Dicembre 2020

Bianchi apre il dossier Alitalia e Ferrovie

Si cambia partendo dai vertici. Decisioni entro l’estate

“I tempi non possono essere troppo lunghi, la situazione non può aspettare”. Il ministro dei
Trasporti, Alessandro Bianchi, sottolinea così che il governo si appresta ad intervenire su Alitalia e Ferrovie, a partire da nuovi vertici, ma affrontando contestualmente tre aspetti: con un nuovo management, scelte strategiche per un nuovo piano industriale e le misure necessarie per far fronte alle difficoltà economico-finanziarie. In una audizione alla Commissione Lavori Pubblici del
Senato, Bianchi puntualizza anche che del cambio imminente, annunciato da alcuni giornali, ai vertici delle Ferrovie, “Non c’è nulla di deciso in questo senso”. Ma, intanto, annuncia che è arrivata sul tavolo di Palazzo Chigi la relazione tecnica chiesta dal ministero sulla situazione di Alitalia e di Ferrovie, e che su questa base che verranno prese le decisioni, “istruttoria alla mano”, collegialmente dai ministri dell’Economia, dei Trasporti e delle Infrastrutture. Per Alitalia “credo che entro l’estate qualche decisione dovremo prenderla”, dice Bianchi. Ed anche per Ferrovie “i tempi non potranno essere lunghi”. Sui vertici di Alitalia il ministro non usa mezzi termini: “non è un problema di persone ma di tipo di persone” sottolinea, per affermare che “il vertice della compagnia non ha avuto le professionalità adeguate a gestire una compagnia che fa volare aerei. Il management non ha al suo interno una caratterizzazione forte in questo senso”. La compagnia vive, secondo il ministro, un problema “ancora più grave” rispetto a Ferrovie, anche se la situazione è “analoga”. Su Ferrovie, il ministro si è soffermato sulle difficoltà economico-finanziarie (“abbiamo dovuto ripianare 1,8 miliardi che comparivano in bilancio come perdita”), e sul piano industriale (“che da più parti, sindacali ma anche interne all’azienda, viene ampiamente criticato”).

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