domenica, 24 Ottobre 2021

Bilancio in rosso per l’estate, bene l’estero

Operatori: siamo poco competitivi, governo deve fare di piu’

Se sono cresciute le partenze degli
italiani per l’estero – soprattutto verso le mete piu’
economiche – non altrettanto si puo’ dire per l’Italia, dove
in molte localita’ non si e’ registrato quel tutto esaurito che gli
operatori speravano di ottenere. Insomma, per dirla con le
parole del presidente di Assotravel, Andrea Giannetti, ”siamo
sulla soglia di attenzione”, ma praticamente tutti gli esperti
del settore concordano con una valutazione: l’Italia non e’
competitiva e ci sono tanti altri Paesi che offrono ormai un
migliore rapporto qualita’-prezzo. ”Siamo troppo cari”,
ammette, senza mezzi termini, lo stesso Giannetti, e il
presidente di Federturismo-Confindustria Costanzo Jannotti
Pecci, aggiunge che ”l’euro ha rappresentato per molti un alibi
per raddoppiare i prezzi: il rapporto qualita’- prezzo, che prima
era un punto di forza per il nostro Paese, oggi non c’e’ piu’ e
spesso a tariffa bassa corrisponde una pessima qualita’ e a
quella alta non sempre una qualita’ buona”.
”Non basta piu’ avere il sole e la pizza – fa eco il
presidente della Fiavet, la Federazione delle agenzie di viaggi
e turismo, Antonio Tozzi – oggi si riaffacciano Paesi, come la
ex Jugoslavia, con un buon rapporto qualita’- prezzo che ci fanno
una concorrenza fortissima”.
Il direttore di Astoi,rende noti i dati: -7% in termini di
passeggeri e -6% di fatturato per le diminuite presenze di
italiani in Italia nel trimestre giugno-agosto 2004. Incrementi,
invece, delle partenze per l’estero, soprattutto il lungo
raggio: +15% nell’area del Messico, +5% a Sharm El Sheik, +15%
Tunisia e Marocco, addirittura +40% il Sud Africa, bene anche le
Maldive. Aumentate del 30% anche le partenze verso gli Usa,
anche grazie al cambio favorevole.

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