venerdì, 18 Giugno 2021

Bimbi italiani in vacanza: terrore d’Europa

Quasi il 40% degli operatori li eviterebbe volentieri

I bambini italiani in vacanza? Sono i più odiati e temuti al mondo, il “terrore” dei villeggianti. Schiamazzano e giocano nei luoghi meno adatti, fanno impazzire bagnini, camerieri e hostess, diventano un vero e proprio incubo per operatori e turisti: quattro su dieci li “eviterebbero” volentieri. A sorpresa, sono malvisti soprattutto in Grecia. Ad assegnare loro la maglia nera è uno studio condotto in Francia, Stati Uniti, Grecia, Inghilterra e Spagna dall’equipe di Massimo Cicogna, psicoantropologo e direttore dell’Ipsa (Istituto internazionale di studi transdisciplinari), su un campione di 2500 tra operatori turistici e villeggianti. Secondo i dati, il 39% degli intervistati ha indicato i bambini italiani come quelli da evitare più di tutti gli altri in vacanza, seguiti dai bimbi francesi (26%), spagnoli (19%) e americani (14%). Tra i più buoni, la palma d’oro va invece ai piccoli svedesi (40%); al secondo posto si piazzano gli inglesi (21%), seguiti da tedeschi (18%) e svizzeri (14%). Ma perché tanta ostilità? Secondo la ricerca, i bambini italiani cominciano a distinguersi già in aereo, tra scorrazzamenti su e giù per il corridoio, grida e pianti. Le loro scorribande continuano in albergo, dove gli intervistati (camerieri, portieri e clienti) li indicano come i peggiori ospiti per una lunga lista d’intemperanze: rumori molesti (32%), uso dell’ascensore come gioco (29%), manomissione di condizionatori d’aria e altre apparecchiature (20%), disturbo dei clienti nella hall (8%), tendenza a sporcare gli spazi comuni (6%). In spiaggia sono poi imbattibili: la maggior parte degli intervistati (23%) si lamenta soprattutto delle pallonate ricevute, della sabbia finita negli occhi mentre si prende il sole (22%) e degli schizzi d’acqua sulla battigia (19%). Non sono da meno al ristorante, dove diventano il “tormento” di commensali e vicini: il 30% ha lamentato, in particolare, le continue scorribande tra i camerieri, il 24% gli schiamazzi e il 21%, infine, le “cattive maniere” a tavola dei bambini italiani, perché, a loro dire, fanno rumore con le posate, sporcano le tovaglie, mangiano con le mani. Ma in quale Paese i piccoli connazionali sono particolarmente malvisti? Prima, a sorpresa, la Grecia, dove 36 intervistati su 100 li eviterebbero volentieri; seguono l’Inghilterra (31%) e la Francia (25%).

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