mercoledì, 24 Febbraio 2021

Boom di italiani in Terrasanta

Nei primi tre mesi del 2004 sono stati 6.000 i pellegrini

Nei primi tre mesi di quest’anno sono stati complessivamente 6.000 i pellegrini italiani che hanno visitato la Terra Santa, una cifra che consente di prevedere nel 2004 una crescita di visitatori del 40% rispetto all’anno precedente. Lo conferma il direttore dell’Ente del turismo israeliano in
Italia, Tzvi Lotan, sottolineando che la ripresa di interesse
nei confronti della Terra Santa riguarda tutti gli operatori
specializzati nei pellegrinaggi religiosi. E se il presidente
della Conferenza episcopale, card. Camillo Ruini, si appresta a guidare un grande pellegrinaggio in Terra Santa dal 20 al 24 aprile, il card. Dionigi Tettamanzi della diocesi di Milano ha annunciato che è in preparazione un pellegrinaggio ecumenico per il prossimo giugno. La ripresa era iniziata già alla fine dello scorso anno, con alcuni gruppi che avevano visitato la Terra Santa durante le feste di Natale. Due charter con 400 pellegrini delle diocesi di Brescia, Cremona e Fidenza sono partiti alla volta di Israele nel solo mese di marzo. A favore del rilancio dei pellegrinaggi gioca un ruolo non secondario la percezione di un terrorismo sempre più globalizzato, ormai in grado di colpire anche davanti all’uscio di casa. ”E’ una sorta di assuefazione al pericolo, la gente ha imparato che il pericolo può essere
ovunque e quindi è meno spaventata dall’idea di viaggiare. E in ogni caso chi si reca in Terra Santa segue un itinerario di visita che non tocca le aree calde ed è quindi considerato
sicuro”, dicono i tour-operator del settore.

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