domenica, 24 Ottobre 2021

Campania, lezioni d’accoglienza a scuola

Progetto in sinergia fra assessorato al turismo e alla formazione

In un futuro non lontano, nelle scuole dell’obbligo campane si studierà anche la cultura dell’accoglienza. L’assessore al Turismo, Teresa Armato, sta lavorando a questo progetto in collaborazione con la collega alla Formazione, Adriana Buffardi: la nuova materia sarà ovviamente intesa in senso ampio – cominciando dai temi della solidarietà e dell’integrazione tra culture – ma avrà anche un risvolto pratico sul versante delle relazioni con chi verrà a visitare le città campane. ”Vorremmo – spiega Armato – che i nostri bambini crescessero con una mentalità sempre più aperta e pronta a relazionarsi positivamente con i turisti”. In pratica, vuol dire essere disponibili verso i visitatori, acquisire consapevolezza delle risorse del proprio territorio per saperle illustrare a chi non le conosce, ”essere i primi promoter delle nostre città”: un aspetto che è già presente nella cultura campana ma che deve ulteriormente crescere, ”in una regione che in futuro vivrà essenzialmente di turismo”. Da questo punto di vista, l’assessore – pensando alle polemiche degli ultimi tempi sulla sicurezza – invita a pensare in positivo, senza sottovalutare i problemi ma non dimenticando che Napoli è afflitta dagli stessi rischi delle altre grandi metropoli del mondo: ”Anni fa fui borseggiata a Londra – ricorda Armato – ma non per questo non ci ritorno, e l’immagine che ne conservo sono i suoi tesori, non certo quella disavventura”. Insomma, ”non bisogna enfatizzare solo le questioni della sicurezza, su cui istituzioni e forze dell’ordine mantengono comunque un’attenzione costante. Sforziamoci di instaurare un circolo virtuoso, valorizzando le realtà positive che esistono e sono la grande maggioranza. E non dimentichiamo che, se Napoli soffre dei problemi di ogni grande città, il resto della Campania è tutta un’altra cosa”. Certo, i temi della sicurezza non possono che essere in primo piano per chi si occupa di turismo: ”Avevo chiesto al Viminale, insieme al sindaco Iervolino e all’assessore Incostante, contributi per gli alberghi napoletani che si fossero dotati di impianti come la videosorveglianza. Purtroppo non ci sono stati concessi”. In ogni caso Armato, concludendo la missione campana alla Bit, si sente di usare parole rassicuranti: ”Spesso l’enfasi data a certi episodi trasmette un immagine molto più grave della realtà, e rischia di demotivare chi invece è impegnato per la promozione delle nostre risorse”.

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