martedì, 22 Settembre 2020

Canoni demaniali, sindacati: no a ridurne la durata

Sib, Fiba e Oasi contro la proposta di Bonelli: “Frena lo sviluppo del turismo balneare”

E’ un no condiviso quello espresso dai sindacati delle imprese balneari alla proposta del capogruppo dei Verdi, Angelo Bonelli di ridurre la durata dei canoni demaniali da 50 a 15 anni. Per S.I.B. Confcommercio, FIBA Confesercenti e Oasi Confartigianato accogliere la proposta equivale a frenare lo sviluppo e la crescita del turismo balneare. “Se l’obiettivo – si legge in un comunicato congiunto emerso al termine di una riunione – è quello di garantire la possibilità ai cittadini di raggiungere le spiagge libere o la fascia di battigia destinata al libero transito così da assicurarne la piena fruibilità, ne condividiamo pienamente i contenuti”. Se l’obiettivo è, invece, quello di trasformare l’area di transito della battigia in una spiaggia libera a tutti gli effetti, “non possiamo che opporci con tutte le forze ad un disegno che appare sicuramente destabilizzante per le imprese”. Secondo i sindacati la spiaggia di uno stabilimento balneare ed in particolare il suo sbocco a mare non può essere utilizzato per sistemare ombrelloni, sdraio, asciugamani e teli, “magari fare un pic-nic”. Sarebbe “la morte del turismo balneare – sostengono – e verrebbero stravolte tutte le norme che, da anni, caratterizzano la tipologia delle nostre spiagge. Una battigia così occupata renderebbe, inoltre, estremamente difficile il compito di sorveglianza in mare dei nostri bagnini”. Per i sindacati il problema si risolve cercando di rendere veramente fruibili le spiagge libere. “O spiagge completamente libere, ma in qualche maniera “controllate” almeno per quanto riguarda i servizi indispensabili, (pulizia e sicurezza), o spiagge libere attrezzate gestite dai Comuni, sulle quali vengono forniti gratuitamente i servizi essenziali, (spogliatoio, assistenza in mare, servizi igienici, pulizia), e prezzi ridotti fissati dai Comuni stessi per gli altri servizi.

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