giovedì, 3 Dicembre 2020

Cascio scoprirà presto più drammatiche macerie su cui è stato chiamato a governare.

Legambiente denuncia al neo Assessore al Territorio disfunzioni ed omissioni

” Se il neo Assessore Regionale al Territorio On.le Cascio al suo insediamento non ha trovato telefoni e computer funzionanti – dichiara Mimmo Fontana Presidente Regionale d Legambiente Sicilia – fa bene ad indignarsi, ma ben presto scoprirà ben più gravi disfunzioni e più drammatiche macerie su cui è stato chiamato a governare. Avvii da subito un serio confronto sullo stato di destrutturazione delle politiche ambientali che è stata perseguita in questi ultimi anni in Sicilia”.
Legambiente rilancia così l’allarme sull’assenza di serie politiche di tutela, gestione e valorizzazione delle risorse ambientali in Sicilia, grazie a scelte scellerate di deregulation urbanistica, all’assenza di qualunque azione di prevenzione e repressione dell’abusivismo edilizio, allo svuotamento di competenze programmatorie e gestionali dell’ Assessorato in materia di acque e rifiuti a favore di logiche emergenziali come quella finalizzata alla realizzazione degli inceneritori.
“Ma l’Assessore Cascio – dichiara Angelo Dimarca, responsabile Conservazione della Natura di Legambiente Sicilia – troverà anche: Oltre 200 milioni di euro di fondi comunitari per i parchi e le riserve naturali inutilizzati da anni; Importanti uffici sguarniti di personale per una scellerata politica di favorire trasferimenti in ogni dove; un’ Agenzia Regionale di Protezione Ambientale non valorizzata nel suo ruolo insostituibile di prevenzione e controllo, ma relegata in una condizione, logistica e organizzativa, asfittica ; 4 parchi, 90 riserve naturali, 5 aree marine protette e 218 siti di importanza comunitaria tenuti in una condizione di precarietà per l’assenza di una politica organica che tuteli adeguatamente un patrimonio naturale che in Italia e in Europa ci invidiano e per i quali non si fanno gli sforzi necessari perché funzionino al meglio, costituendo una poderosa occasione di sviluppo sostenibile nella nostra regione.
“E considerato – concludono i responsabili di Legambiente Sicilia – che nella precedente gestione Pellegrino-Parlavecchio non è stata istituita alcuna nuova area protetta, chiediamo all’Assessore Cascio come primo atto concreto e simbolico l’istituzione della Riserva Naturale dell’Isola di Lipari, che giace da anni nei cassetti dell’Assessorato, anche per rafforzare le politiche di tutela delle Isole Eolie, per le quali l’UNESCO vuole avviare la procedura di revoca della precedente dichiarazione di patrimonio dell’umanità stante l’assenza di azioni concrete di tutela”.

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